Skip to main content
All Posts By

Irene Iannone

Social Media Trend 2023: le tre cose che non ti aspettavi

By TIPS & NEWS

Ebbene sì, sta arrivando QUEL periodo dell’anno.
Si tirano le somme, si fa la lista dei buoni propositi, si cominciano a delineare le strategie che andranno a caratterizzare l’anno a venire. Con l’occasione si diffondono a macchia d’olio tantissimi documenti e report ricchi di dati interessanti, su cui però a volte facciamo fatica a mettere l’attenzione.

Proprio per questo oggi arrivo da voi con una “lettura critica” del Social Media Trends 2023 di Hootsuite con una chiave di lettura particolare: gli aspetti che magari cominciavano a risvegliare la nostra curiosità, ma che comunque ci sorprendono.

Quando il libero arbitrio disorienta: il rapporto tra aziende e creators

Tutti parlano dell’importanza dei creator, ma quanti vi investono davvero? Molti meno di quanto pensi…

creator economy- report hootsuite 2022

Chi lavora con gli Influencer? [Hootsuite Social Media Trends Report 2023]Per quanto concerne l’ausilio dei Content Creator nelle strategie di comunicazione aziendale, siamo in una fase di passaggio: il 42% delle aziende sopra i 1000 dipendenti collabora con creators, ma questo numero sta subendo una grande contrazione. Attenzione, i big brand non stanno tagliano i budget di marketing in generale, ma quelli destinati a tali attività.

Al contempo, solo il 28% dei piccoli business si avvale dei creators, e la ragione è interessante: “It’s all about the Benjamins”, ma non in modo empirico. Non si dice infatti “non ci sono risorse”: il problema è che manca una standardizzazione dei costi, i piccoli imprenditori si trovano disorientati e fanno molta fatica a negoziare un prezzo che risulti sensato.
Una delle conseguenze? Si evitano le agenzie: meno di un terzo dei brand che si affidano a creators interagisce con un’agenzia, con l’obiettivo di abbattere le spese per terze parti e controllare la discrezionalità dei costi.

Qual è quindi il futuro della creator economy?

Probabilmente, rapporti diretti e un potenziamento della “middle class” dei creators, che stanno divenendo accessibili anche ai piccoli business.
La dritta di Hootsuite in più

Usare gli UTM per misurare i risultati, ne abbiamo parlato in questo post.

Cross-posting tra le piattaforme: è davvero una buona idea?

Siamo sicuri di fare un buon lavoro riproponendo gli stessi identici post sui vari social in cui siamo presenti? O forse varrebbe la pena razionalizzare la presenza del nostro brand a favore di una maggiore personalizzazione e, quindi, efficacia dei contenuti?cross-posting marketers Hootsuite Social Media Trend Report 2023

Cross Posting e Marketers [Hootsuite Social Media Trend Report 2023]

Impossibile da negare: negli ultimi anni il Social Media Marketer ha dovuto mettere da parte l’attenzione alla strategia per concentrarsi sul ri-adeguamento continuo dei contenuti del piano di comunicazione. Le piattaforme hanno rilasciato decine di aggiornamenti, sono passate a nuovi formati, sono entrate in competizione l’una con l’altra, and so on. In continuazione.
Siamo quindi arrivati ad una paradossale omologazione nell’evoluzione delle piattaforme (ricordiamo la petizione su Change.org firmata da oltre 300.000 persone per bloccare la TikTokkizzazione di Instagram). Tutto ciò ha dato sempre più spazio al famigerato cross-posting, un modo – a detta di molti – per risparmiare tempo e ottimizzare gli sforzi.

Cosa abbiamo dimenticato però? Che i nostri utenti molto spesso sono presenti su più canali, vero, ma che ne fruiscono in modo diverso e con obiettivi diversi.

Lo scotto da pagare utilizzando il cross-posting, quindi, ha un nome: risultati. Secondo la ricerca inoltre, gli stessi marketer inoltre si dichiarano molto più sicuri del valore dei propri contenuti quando creati da zero per ogni piattaforma. Quel 18% di marketer che creano contenuti specifici per ogni social è in crescita, e la tendenza sarà quella di esplorare quali canali rispondono agli obiettivi di business, invece che scervellarsi sull’adattamento delle dimensioni dell’ennesimo post inutilizzabile.

I social come motori di ricerca del domani

I più importanti competitor di Google? Non Bing o Yahoo, ma Instagram e TikTok.

Fonti informazioni brand utenti [Hootsuite Social Media Trends Report 2023]

Fonti informazioni brand utenti [Hootsuite Social Media Trends Report 2023]Secondo una ricerca interna di Google, infatti, il 40% circa dei giovani tra i 18 e i 14 anni americani usa i social come motore di ricerca principale. I social, inoltre, sono oggi più visitati dei motori di ricerca anche per la fascia alta della popolazione.

Per quanto concerne però la scoperta di nuovi brand, quindi l’intento di ricerca informazionale-transazionale, TV e motori di ricerca sono ancora al vertice, insieme al passaparola. Il quarto posto dei social, comunque, non fa che confermare il trend; il passaggio sarà lungo e generazionale, ma solido. Non è mai troppo presto per prepararsi!
Una dritta? Lavorare sull’ottimizzazione SEO dei canali social, usando al meglio keyword, alt text e geolocalizzazione.

Tra gli altri trend assolutamente da conoscere:

Il ruolo fondamentale dei report parlanti

Abbiamo combattuto per oltre un decennio per affermare il posto dei social nel marketing mix, e ci siamo ormai arrivati; una fiducia che si riflette nella progressiva ed esponenziale crescita del budget allocato sulle attività social.
A tale dinamica, però, si associa una più elevata necessità di controllo da parte dei big boss. Problema: spesso da parte loro non c’è la padronanza di lettura di numeri e KPI che il Social Media Strategist e il Marketing manager maneggiano facilmente.
La risposta: far parlare i numeri per mezzo di commenti qualitativi, considerazioni a corredo, e soprattutto di highlights sugli obiettivi raggiunti e case history di successo (qui trovi il corso pratico su come fare Social Media Report da vero professionista)

Social commerce: forse, nonostante la pandemia, non siamo ancora pronti

Il ritiro da parte di Meta di alcune funzioni ce lo aveva già fatto capire: l’accoglienza nei confronti del social commerce è ancora tiepida in tutto il mondo, e ci vorrà del tempo prima del reale consolidamento di questa pratica.

Le cause sono molte, e vanno dallo scetticismo nei confronti della qualità dei prodotti alla paura di rimanere vittime di quelle fughe di dati di cui ogni tanto sentiamo parlare.
L’unico modo per uscirne, lavorare sulle basi: offrire resi e rimborsi facili, proporre valutazioni e recensioni di altri acquirenti e mantenere gli acquirenti informati sullo stato dei loro acquisti.

Customer service: si rafforza il legame con i dipartimenti marketing

Oltre il 49% delle aziende oggi affida il customer service alla divisione marketing e comunicazione. Non basta essere presenti: bisogna tenere a mente gli obiettivi aziendali, rimanere coerenti con il proprio tono di voce, conoscere trasversalmente le strategie e i mezzi migliori per veicolare i messaggi.
I social stessi divengono un canale in cui traghettare la customer satisfaction: sottovalutare questa attività significa perdere delle opportunità.

Uno sguardo al nostro futuro: i Social Media Manager del domani

Chiudo con una nota cui Hootsuite accenna nell’introduzione del documento, ma alla quale personalmente tengo in modo particolare.
Dopo la recessione dovuta alla pandemia e il conseguente boom dei primi mesi del 2022, ora stiamo vivendo una situazione molto delicata: l’inflazione cresce, lo spending dei consumatori cala, le grandi aziende stanno operando enormi tagli della forza-lavoro.
In questo scenario il Social Media Marketer può e deve collocarsi in modo responsabile: la sua figura sta maturando divenendo finalmente una professionalità riconosciuta. Possiamo e dobbiamo far rispettare la nostra expertise, ma dobbiamo ragionare sull’impatto a medio-lungo termine delle nostre azioni, delle scelte, del posizionamento che scegliamo, dei messaggi che contribuiamo a diffondere.

Insomma, noi dobbiamo essere i primi a dimostrare che ciò che facciamo è frutto di un processo strutturato, non di una serie di azioni e “micro-tattiche” attivate al solo scopo di fare il pieno di visualizzazioni e like.

Solo così riusciremo a cementare il valore del Social Media Marketing una volta per tutte.

Fonte presa da: Veronica Gentili

Reel programmabili da Creator Studio

By TIPS & NEWS

I Reel diventano programmabili anche da Creator Studio.

Sì, avete capito bene, programmato! Ottimo regalo di natale in anticipo non trovate? 🎁

Ma veniamo a noi, come si fa? 👇

Aprite Creator Studio -> in alto a sinistra andate su Crea -> poi su Reel -> caricate il video, scrivete la caption e scegliete la copertina -> programmate. 🙂

Fonte presa da: Marketing Espresso

https://www.instagram.com/p/Clg7TV-tfMr/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=marketing_espresso_letter_31_novembre_2022&utm_term=2022-12-02

I Reel saranno finalmente programmabili da Instagram.

By TIPS & NEWS

You’ve been asking for it and we’ve listened! We’re rolling out content scheduling tools right in the Instagram app – so you can choose to schedule a picture, carousel, or Reel up to 75 days in advance. This feature will be rolling out globally over the coming weeks, stay tuned!

We’re also launching Achievements to celebrate the effort creators are putting into their Reels which is testing globally.

Gli italiani su TIKTOK

By TIPS & NEWS

Sentiamo sempre più parlare di Tik Tok ma quali sono i numeri reali?

Gli italiani attivi ogni mese sono oltre 18 milioni, ma oltre il 36% ha più di 35 anni, insomma… pensare che sia un fenomeno per ragazzini è qualcosa di profondamente sbagliato e ben poco reale.

Qui sotto troverete i dati, utili?

Fonte presa da: https://www.veronicagentili.com

“Come si aggiunge la musica nei post?”

By TIPS & NEWS

Ecco la nuova funzione di Instagram: la possibilità di aggiungere la musica ai post statici del Feed.

Dopo qualche mese di test, ora l’app ha reso disponibile la funzione per tutti globalmente, con lo scopo di aiutare i creator a “dare ancora più vita ai loro contenuti”.

Come inserirla?
1️⃣ Caricate un post statico ad immagine singola
2️⃣ Arrivate al momento in cui potete inserire caption, tag e geolocalizzazione
3️⃣ Sotto alla sezione “aggiungi luogo” troverete la possibilità di inserire una canzone

– È possibile utilizzare la funzione anche sui caroselli?
No. Nel momento in cui caricate foto multiple la sezione scompare.

– È possibile programmare un post statico da Creator Studio ed inserire la musica?
Attualmente no. Abbiamo la funzione attiva su Instagram ma non c’è nulla su Creator.

Cosa sono i tag UTM e come utilizzarli

By TIPS & NEWS

Nell’ambito Social Media Marketing, i tag UTM andrebbero messi ovunque!

Grazie a queste speciali etichette infatti è possibile determinare in modo molto, molto preciso non solo da dove arriva il traffico delle nostre campagne e post, ma anche e soprattutto da dove arrivano le conversioni e quindi avere una visione decisamente più nitida degli spazi in cui vale la pena investire.

Va da sé quindi che sono davvero indispensabili da utilizzare.

Cosa sono di preciso? Come utilizzarli? E come vederne i risultati in Google Analytics? Ti spiego tutto in questo articolo.

Cosa sono i Tag UTM: un breve identikit

Si definisce tag UTM una semplice stringa di codice che, una volta aggiunto alla URL che si vuole monitorare, permette a Google Analytics, uno dei servizi di web analytics più usati al mondo, di comprendere da dove provengono le persone che hanno cliccato su quel link e quindi farci sapere attraverso quale campagna, fonte e medium sono atterrati sul nostro sito.

Perché UTM? UTM è un acronimo per “Urchin tracking module”, ovvero il modulo di tracciamento del software Urchin, acquistato da Google nel 2005. Proprio da esso, poi, si è sviluppato Google Analytics con tutte le sue funzioni.

Ecco come si presenta un link al quale vengono aggiunti i tag UTM

tag utm esempio url

I parametri obbligatori da inserire sono 3:

Source—> evidenzia la Sorgente di traffico (es. Google, newsletter, InstagramAds, FacebookAds ecc.)
Medium—> identifica il Mezzo di marketing utilizzato per la campagna (post, mail, video)
Campaign —> si specifica il nome della campagna che si vuole monitorare (“articolo sui parametri monitoraggio”)

Quelli opzionali sono 2:

Term—> identifica il Termine, cioè la parola chiave che ha portato al click sull’annuncio, può essere utile per diversificare i contenuti pubblicitari
Content—> specifica il Contenuto, si utilizza questo parametro quando più annunci diversi puntano allo stesso URL per differenziarlo.

In pratica quindi vai ad aggiungere delle stringhe di testo in più al link da condividere, in modo da comunicare allo strumento di tracciamento informazioni circa la fonte di traffico e non solo: va da sé  quindi che usando i tag UTM come si deve non solo avrai la possibilità di vedere con maggiore precisione non solo la qualità di traffico che invii, ma anche da dove arrivano le eventuali conversioni.

Inserendoli nelle Stories per esempio puoi sapere sia quanto traffico hai ricevuto grazie a questo canale, sia quante conversioni ti hanno inviato e per quale valore (ovviamente, devi a monte monitorarle a monte con Google Analytics):

TAG UTM stories google analytics

Come si creano e si aggiungono i tag UTM?

Adesso passiamo all’azione!
Ci sono diversi UTM builder, ma in primis ti segnalo quello proprio di Google, il Campaign URL Builder, uno strumento gratuito che offre anche l’estensione Google Chrome. Tieni presente che molti strumenti di Digital e Social Media Marketing offrono la funzionalità di creazione dei tag UTM integrata nei loro composer, come Hootsuite o JotUrl.

google campaign builder

Come puoi notare, dal “?” Inizia il tag utm, mentre il simbolo “&” rappresenta il separatore tra i parametri.

google campaign url builder inserimento tag utm

Ti ricordiamo che tra i tanti UTM Builder è presente anche quello nativo di Facebook: UTM Facebook Builder, che segue le stesse regole dell’UTM Builder di Google.
Potrai creare i tuoi tag UTM da tracciare direttamente dalle Campagne nelle quali inserisci un link a livello “inserzione”, come riportato qua sotto:

facebook url builder livello inserzione

Dove estrapolare i dati su Google Analytics e GA4?

Una volta che hai inserito il tag UTM nella URL che vuoi tracciare e l’hai pubblicata, dovrai naturalmente monitorare qual è il traffico inviato e relative conversioni. Come fare?

Su Google Analytics:

Vai su Acquisizione> Tutto il traffico > Sorgente/Mezzo Campagne e da qui potrai vedere tutti i dati del traffico generato dai link che hai condiviso, categorizzati secondo i TAG UTM  Source e Medium che hai usato.

Naturalmente, cliccando in Dimensione Principale alla voce “Altro” puoi anche scegliere di vedere le fonti divise per “campagna” in modo da avere una visione ancora più precisa.

In alto trovi anche il simbolo “esporta” per salvare i dati ed analizzarli in un secondo momento. Naturalmente ricorda che qui vedi le conversioni inviate secondo un modello last-click non diretto, ricordalo nel fare una valutazione dei canali sui quali investire (e non limitarti mai a un modello ultimo clic!).

Su GA4:

Clicca su Report > Acquisizione > Acquisizione Traffico, dopodiché potrai vedere il traffico diviso per Sorgente, Mezzo e Campagna semplicemente cliccando sul menu a tendina come da immagine:

GA4 sorgente mezzo traffico

Come utilizzare gli UTM tag e i dati estratti?

I motivi per usare i tag UTM sono tantissimi e proprio per questo andrebbero inseriti in qualsiasi link in uscita pubblicato. Per esempio, li puoi usare per:

  • vedere quali post social portano traffico di maggiore qualità verso il tuo sito
  • scoprire quali campagne social, Google Ads e in generale promozioni portano traffico di maggiore qualità e conversioni
  • scoprire quanto traffico e vendite portano i link condivisi in bio, stories, gruppi e forum
  • comprendere il valore apportato da link condivisi tramite QRCode nel materiale coordinato

Fonte presa da: Veronica Gentili

Ultime novità da Instagram e Facebook

By TIPS & NEWS

Lato Instagram
✅  A breve sarà possibile per i creatori di contenuti non solo creare i propri Digital Collectibles, ma anche venderli direttamente! 
✅  Arrivano le Subscription su Instagram, ovvero la possibilità creare dei veri e propri abbonamenti a pagamento (gestiti interamente all’interno della piattaforma) grazie ai quali creare contenuti e chat dedicate con gli iscritti. Per ora la funzionalità è in roll out in USA, ma aspettiamo presto un’estensione;

✅ Nuove modalità di monetizzazione: arrivano i gift su Instagram, grazie ai quali gli utenti potranno supportare i propri creator preferiti;

Lato Facebook
Una novità davvero importante, che in molti attendevano da tempo: Facebook annuncia ufficialmente il lancio del “professional mode” per i profili, una nuova impostazione che permette ai creatori di contenuti di costruire la propria presenza pubblica continuando a usare il Profilo Personale.
Grazie a questa nuova funzionalità è possibile:
✅ guadagnare direttamente con strumenti come le Stelle, le ads in-stream e i Reel Play; ✅ accedere agli analytics del profilo (inesistenti fino a oggi per i profili personali!)

Si tratta di una grande opportunità per monetizzare grazie alla propria community e l’ennesima prova che Facebook (come Instagram e Tik Tok) sta puntando tanto su un potente driver di crescita: i creatori di contenuti.

Instagram sta cancellando migliaia di profili: che succede, c’è anche il tuo?

By TIPS & NEWS

Migliaia di account Instagram sono stati sospesi o cancellati nelle ultime ore senza motivo: cosa sta accadendo e che cosa si può fare?

A prima vista sembrerebbe uno scherzo, ma invece è realtà: Instagram sta eliminando in queste ore migliaia di profili dalla sua piattaforma apparentemente senza un particolare motivo . Di fatto, sui forum e sul web in generale social , si susseguono le segnalazioni di utenti che si sono visti seguire principali o il proprio account o hanno perso le osservazioni di follower. Anche noi di WebNews stiamo ricevendo tantissime mail da parte dei nostri lettori ci segnalano la cosa o inviare che informazioni in proposito.

Instagram sospende gli account degli utenti a caso?

Da alcune ore è caos sulla Rete a causa di quanto sta accadendo su Instagram: secondo quanto verificato e le migliaia di segnalazioni che stanno arrivando da tutto il mondo e stanno invadendo il web, migliaia di account Instagram sono stati o cancellati, o sospesi , apparentemente a casaccio, ovverosia senza alcun motivo e senza aver violato alcuna regola . Cosa sta succedendo? In molti hanno inizialmente pensato a un potente attacco hacker.

In realtà, dietro a questo evento ci sarebbe un “semplice” quanto banalissimo errore da parte dei tecnici o del software adibito all’ingrato compito incredibile.

Sembra infatti che Instagram abbia deciso oggi di fare tabula rasa dei tantissimi profili fake presenti sulla sua piattaforma, ma nel tentativo di eliminare quanti più possibile evidentemente qualcosa non sta funzionando a dovere , e alla fine ci stanno andando di mezzo anche account normali e veri, pare addirittura di personaggi famosi . Al momento, in attesa di informazioni ufficiali da parte di Meta, l’unica cosa da fare per gli utenti è incrociare le dita sperando di non venire “toccati” da questa vera e propria purga .

Utenti sospesi, IMPOSSIBILE contestare la decisione!

In caso contrario, contestare la decisione , spiegando le vostre motivazioni attraverso l’apposita funzione messa a disposizione dallo stesso Instagram . A che funzioni, visto che anche lì ci son patto di messaggi di protesta, in questo caso su Twitter dove imperversa l’hashtag #instagramdown , di utenti che non riescono a completare la procedura, che continua a dargli un probabile errore.

Le presentazioni interattive online

By TIPS & NEWS

Se sei un professionista, un marketer, un insegnante o un formatore saprai bene quanto sia impegnativo creare presentazioni interattive che siano non solo comprensibili per il tuo pubblico, ma anche stimolanti e coinvolgenti. 

Diciamocelo chiaramente, realizzare una presentazione di successo è proprio un lavoraccio. Tra le slides che si inceppano, i formati non sempre compatibili e la mancanza di creatività che colpisce spesso nel momento meno opportuno, dar vita a un prodotto di qualità può diventare una vera e propria sfida, soprattutto se ti affidi a strumenti obsoleti.

Prima di farti prendere dal panico in vista della prossima presentazione, allora, ti sarà utile sapere che oggi sono disponibili tantissimi programmi e siti per realizzare presentazioni interattive direttamente online, semplicissimi da usare, che non richiedono l’installazione di alcun software su tuo PC e che possono davvero aiutarti a risparmiare tempo, energie e denaro.

Sì, perché la maggior parte di questi tool per la creazione di accattivanti presentazioni interattive è gratis! 

Pensati per supportare professionisti ma anche professori e studenti, questi programmi di design mettono a disposizione degli utenti tutto ciò che serve per dar vita a un prodotto di qualità, ricco di moduli, video e strumenti smart di interazione con il pubblico. Non solo, alcuni di essi offrono persino dei template pronti all’uso che ti permetteranno di ottimizzare il lavoro e mettere il turbo alla produttività.

È proprio quello che stavi cercando, vero? Vediamo allora come fare una presentazione interattiva efficace e coinvolgente sfruttando i migliori tool online a costo (quasi) zero. 

Ecco la nostra classifica dei 9 siti e programmi online che devi assolutamente provare.

I tool che abbiamo scelto

Genially

Cosa automatizza? Genially è un Tool davvero facile e intuitivo con cui puoi creare presentazioni, immagini interattive, infografiche, dossier, quiz, e tanto, tantissimo altro. Con Genially puoi arricchire i tuoi documenti e presentazioni con un’ampia libreria di effetti interattivi e animati in pochi secondi. Inoltre puoi attingere da un’ampia gamma di template pronti all’uso, per accelerare la tua produttività e con la garanzia di un risultato professionale.https://www.youtube.com/embed/61ybkHsgIck?feature=oembed

A chi fa risparmiare tempo? Genially è lo strumento giusto per designer, esperti di marketing, professionisti della comunicazione, ma non solo. È uno strumento che va incontro alle esigenze di chiunque voglia creare una presentazione in modo semplice, come il caso di laureandi e professori, una fetta importante degli utilizzatori di questo Tool.

Quanto costa? Genially offre diverse soluzioni tra cui scegliere! Puoi partire gratis o scegliere tra il piano pro da soli 7,49€ al mese o il più completo piano Master da 20,82€ al mese.

Guarda la recensione di Genially.

Ahaslides

Cosa automatizza? Ahaslides si presenta così: “il miglior software di presentazioni gratuito online”. È un Tool che ti permette di creare presentazioni interattive con la possibilità d’inserire Polls. Quiz, Q&A e tool di Brainstorming condivisi per intrattenere e rendere interattive e divertenti le tue presentazioni. Ha inoltre a disposizione diversi template pronti all’uso, che ti consentono di rendere il processo di creazione delle tue slide efficace e veloce.

A chi fa risparmiare tempo? Ahaslides si presta alle esigenze di professionisti del mondo dell’educazione, professionisti del marketing, startupper e chiunque stia coltivando una community online. Lo strumento adatto per chi non sia alla ricerca delle solite presentazioni e voglia mantenere l’interesse e l’attenzione alta del proprio pubblico.

 Quanto costa? Ahaslides offre un piano gratuito aperto a 7 partecipanti in live, che offre la possibilità di creare domande, quiz e brainstorming in maniera illimitata. Ma se quello che cerchi sono le sue massime potenzialità, pagando annualmente, ci sono anche i suoi piani più completi: l’Essential da 4,95$/mese fino a 50 partecipanti e con funzionalità più avanzate, il Plus da 10,95$/mese fino a 200 partecipanti e infine il Pro che per 15,95$/mese ti consente di utilizzare tutte le funzionalità e di estendere le tue presentazioni live a 10.000 partecipanti.

Ci sono inoltre diverse possibilità di acquisto: mensile, one time e Edu con diverse possibilità di prezzo… Se vuoi scoprire quella che fa al caso tuo ti consigliamo di visitare la pagina dei prezzi.

Decktopus

Cosa automatizza? Decktopus è il Tool ideale per disegnare diapositive e presentazioni online con stile, ma non solo! Tra le funzionalità più interessanti infatti risalta la possibilità d’incorporare moduli, video e siti Web nelle slide, convertirli in short link per le Bio dei tuoi canali social, creare mini website e funnel di vendita. Insomma, un grande impulso alla tua produttività che lascia anche spazio alla creatività e strategia.

A chi fa risparmiare tempo? Grazie ad un ingente quantità di layout pronti all’uso è la soluzione che fa risparmiare tempo a professionisti, marketer ed educatori che vogliono creare presentazioni ibride di qualità, con il minimo sforzo.

Quanto costa? Decktopus ti consente una prova gratuita di 7 giorni, una volta conclusa potrai scegliere una delle sue proposte a pagamento: il piano Pro da 4,99$/mese, il Business da 12,99$/mese o il Custom Plan, il cui prezzo verrà redatto a seconda delle tue esigenze.

Google Slides

Cosa automatizza? Google Slides è il Tool con cui puoi creare ed esporre presentazioni e collaborare in tempo reale da qualsiasi dispositivo tu voglia. La sua integrazione con l’ecosistema Google è un punto a favore che consente di esporre le tue idee facilmente, grazie a funzionalità intuitive come la Visualizzazione presentatore, le note del relatore e i Sottotitoli in tempo reale disponibili nelle videochiamate di Google Meet direttamente dalla voce Presentazioni, ma non solo! Puoi ad esempio rispondere ai commenti direttamente da Gmail e persino cercare sul Web e su Google Drive contenuti e immagini pertinenti direttamente dall’interfaccia di questo tool, rendendo tutto più veloce.

A chi fa risparmiare tempo? È senza dubbio una soluzione anti dispersioni di tempo per team che necessitano di uno strumento condiviso in cui collaborare, anche a distanza. Particolarmente adatto per team marketing, educatori e chiunque utilizzi i servizi di Google e cerchi un alleato in più in grado d’integrarsi perfettamente in questo ecosistema.

Quanto costa? Le buone notizie non sono ancora finite: Google Slides è utilizzabile gratis come la maggior parte dei prodotti Google, con poche limitazioni che si adattano a quasi tutte le esigenze. Se poi tu e il tuo team voleste di più, è possibile utilizzare il piano Business Starter da 4,68€/mese per utente, il Business Standard da 9,36€/mese per utente, il Business Plus da 15,60€/mese per utente o l’Enterprise con un prezzo personalizzato per te e il tuo team.

Hypersay

Cosa automatizza? Hypersay nasce per professionisti che cercano un Tool semplice e intuitivo per creare presentazioni interattive da condividere a distanza. Tra le funzionalità migliori troviamo la possibilità di condividere diapositive, creare quiz dal vivo, trasmettere video streaming e la nuova funzionalità chiacchierata, attraverso codici QR da condividere con il pubblico.

A chi fa risparmiare tempo? È una buona soluzione per smart workers, team da remoto e insegnanti in e-learning: tutti coloro che vogliono creare slide interattive dovrebbero provare questo strumento!

Quanto costa? Puoi partire provando il piano Gratuito fino a 10 partecipanti, oppure scegliere uno dei piani a pagamento: da 10 a 200 partecipanti puoi scegliere il piano “Presentazione unica” da 3,99$/per presentazione o per 9,99$/mese avere lo stesso piano ma con presentazioni illimitate.

Guarda la recensione di Hypersay.

Mentimeter

Cosa automatizza? Mentimeter è una piattaforma con cui creare presentazioni interattive e ottenere feedback attraverso elementi interattivi come domande, sondaggi, word cloud, reazioni e tanto, tantissimo altro. Consente un’alta interazione con il pubblico, che potrà utilizzare il proprio smartphone per visualizzare le presentazioni e interagire rispondendo alle domande o ai sondaggi. Consente inoltre la raccolta di dati e statistiche relative ai sondaggi che ti daranno una marcia in più per analizzare i dati e prendere decisioni ponderate a seguito del suo utilizzo.

A chi fa risparmiare tempo? Ottimo per educatori e il mondo dell’istruzione, ma anche per PMI e grandi imprese che lo vogliano utilizzare al fine d’indagini statistiche e di marketing. Un tool di cui difficilmente si può fare a meno una volta provato.

Quanto costa? Le belle notizie sono appena cominciate, potrai infatti utilizzarlo Gratis, senza alcuna carta di credito richiesta. Per sbloccare il massimo delle sue potenzialità però, puoi scegliere uno dei più avanzati piani a pagamento: il Basic da 11.99$/mese, il Pro da 24,99$/mese o l’Enterprise, con un prezzo Custom e redatto in base alle tue esigenze!

Slido

Cosa automatizza? Slido è una piattaforma facile e intuitiva che ti consente di realizzare sondaggi, slides o Q&A. Aiuta i propri utilizzatori a massimizzare l’efficacia di riunioni ed eventi, rendendole più interessanti e d’impatto grazie alle sue funzionalità.

A chi fa risparmiare tempo? Slido si adatta alle esigenze di Imprenditori, organizzatori di eventi online e community manager: uno strumento pensato per rompere lo schema del “one-to-many”, per chi vuole distinguersi dalla massa e rendere uno show i propri discorsi e presentazioni online.

Quanto costa? Puoi provarlo subito gratuitamente, nella sua versione base e con qualche limitazione. Se però vuoi ottenere di più, ecco che potresti scegliere uno dei piani più avanzati, ovvero il piano Engage da 10€/ mese, il Professional da 50€/ mese o l’ Enterprise da 150€/ mese. Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Canva

Cosa automatizza? Canva è probabilmente il primo strumento che viene in mente se si parla di generare grafiche online, e il motivo è noto a tutti: questo Tool è ricco di template per tutti i gusti, con cui è possibile creare presentazioni in poco tempo e personalizzarle grazie ad un editor intuitivo, facile e con un’ottima offerta di modelli grafici e vettoriale, oltre che a una sconfinata libreria di foto professionali.

A chi fa risparmiare tempo? Grafici, social media manager, imprenditori e  chiunque voglia creare slide con uno strumento di facile utilizzo e con un gran numero di funzionalità, anche nella versione gratuita.

Quanto costa? Canva è un’app freemium e in quanto tale può essere utilizzata gratuitamente, in una versione limitata. Ma il bello arriva una volta scelto il suo piano Pro: basta infatti un piccolo investimento di 9,16€ al mese per sbloccare da subito tutte le potenzialità di questo strumento fantastico.

Guarda la recensione di Canva.

Prezi

Cosa automatizza? Prezi è un Tool che ti consente di creare sia presentazioni online sia in video, integrandosi con altri tool come Zoom, Webex e Google Meeting, sia di creare presentazioni animate e dinamiche con grafici interattivi, infografiche e altro ancora. Rende estremamente semplice realizzare presentazioni virtuali coinvolgenti e dall’aspetto professionale che promuovono l’interazione e la collaborazione nell’ambiente di lavoro ibrido.

A chi fa risparmiare tempo? Aziende, professionisti del marketing, educatori e studenti! Prezi fornisce i suoi potenti strumenti con un unico obiettivo: comunicare meglio e in modo più efficace attraverso presentazioni online ad effetto.

Quanto costa? Hai a disposizione una prova gratuita di 14 giorni dopodiché potrai selezionare uno dei suoi piani a pagamento. Il Personal da 8€/mese, il Plus da 10€/mese o il più completo Premium da 59€/mese.

Privacy Policy Settings