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Instagram permetterà di personalizzare di più il profilo utente

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Instagram lavora a una nuova funzione che consentirà agli utenti di personalizzare il proprio profilo scegliendo cosa mostrare per prima.

Parliamo di Instagram :

Dopo aver operato una serie di modifiche a diverse sue funzioni chiave e integrato parecchie novità per rendere l’esperienza dei suoi utenti più friendly e completa, Instagram sembra ora decisa a intervenire anche su quegli aspetti apparentemente secondari della piattaforma. Da questo punto di vista sembra per esempio voler modificare alcune delle caratteristiche principali del Profilo. Secondo quanto scoperto dal noto reverse engineer Alessandro Paluzzi, infatti, il servizio di rete sociale statunitense di proprietà di Meta starebbe lavorando a un’opzione che consentirà di modificarlo e personalizzarlo a piacimento.

Instagram, modifiche libere al profilo

Secondo quanto emerso dal codice dell’app, sembrerebbe che l’intenzione del social sia quella di dotare lo spazio riservato al Profilo di una struttura più mobile. Fino ad oggi i contenuti del profilo di un utente sono visualizzabili in una griglia ordinata seguendo un ordine cronologico, cioè a dire a partire dal più recente fino ai più vecchi. Con la nuova funzione, invece, dovrebbe essere possibile modificare la sequenza, scegliendo liberamente quale immagine o video mettere più in primo piano, ovverosia tra i primi contenuti, e quali lasciare ordinati col vecchio metodo e dunque magari in posizioni “più basse” nella griglia.

Si vocifera anche che la funzione potrebbe permettere perfino di posizionare il materiale visivo in maniera tale da ricreare delle vere e proprie composizioni, una pratica che già molti utenti di Instagram fanno da tempo, ma con altri metodi. Instagram, comunque, non si ferma qui e procede spedita con altri aggiornamenti già annunciati per il 2022, come quello che il CEO Adam Mosseri ha svelato appena una settimana fa circa, ovverosia l’implementazione di una nuova funzione che consentirà di scegliere fra tre diverse modalità di visualizzazione del feed. La prima rimarrà quella attuale in cui i post vengono mostrati in relazione ai possibili interessi dell’utente in base alle sue interazioni con la piattaforma, la seconda opzione mostrerà invece i “preferiti” e la terza quanto pubblicato cronologicamente dagli account delle persone che si seguono.

Instagram, più video e privacy tra le novità del 2022

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Adam Mosseri, boss di Instagram, ha voluto anticipare agli utenti del social network del gruppo Meta quelli che sono alcuni degli obiettivi che l’azienda si è prefissata per l’anno che sta per arrivare, molti dei quali erano già stati preannunciati nei mesi scorsi e attualmente in fase di test. Tra le novità che interesseranno il pubblico, Mosseri annuncia via Twitter che il social darà maggiore spazio ai video, anche per fronteggiare le app concorrenti, tra cui TikTok, che tra l’altro Instagram sta cercando di imitare in alcune sue funzioni. In tal senso la piattaforma porterà la durata delle Stories da 15 a 60 secondi, e integrerà una serie di opzioni anch’esse ispirate proprio da TikTok. Tra questi i commenti nei Reels e la sintesi vocale del testo per i video.

Instagram, tra privacy e più spazio ai video

“Dovremo ripensare a cosa sia davvero la nostra piattaforma, perché il mondo cambia velocemente e noi dobbiamo cambiare insieme a lui”, ha dichiarato il capo di Instagram, che poi ha ribadito come nei prossimi mesi arriveranno anche maggiori opportunità di monetizzazione per i creatori di contenuti, oltre a una migliore gestione della privacy, soprattutto per i più giovani, in risposta ai problemi evidenziati nel corso del 2021 dallo scandalo generato dai cosiddetti Facebook Papers.

Internet ha aumentato drasticamente il numero di persone con cui si è connessi e la quantità di informazioni che si ricevono. Come collettività, bisogna cercare di capire come affrontare questi cambiamenti e come sia più giusto agire per ciascun individui. Alcuni ricercatori sostengono che sono necessarie più prove per comprendere l’impatto dei social media sulle persone. Ogni studio è soggetto a limiti e precisazioni, per cui non ne esiste uno che possa considerarsi decisivo. Tuttavia le azioni intraprese e quelle preannunciate dal noto social sembrano finalmente indirizzate verso la giusta direzione.

Instagram lancia funzione per replicare ai commenti nei Reels

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Instagram ha lanciato una nuova funzione chiamata “Reels Visual Replies” che consente agli utenti di rispondere ai commenti postati proprio nei Reels. Da oggi, quando gli utenti vorranno rispondere a un commento, vedranno una nuova opzione che consentirà loro di selezionare il pulsante Reels per creare una risposta video. Il filmato in questione di risposta apparirà quindi come una sorta di “adesivo” che si potrà perfino spostare, ingrandire o modificare di colore. Una bella novità per gli appassionati della piattaforma che secondo fonti interne riportate da CNBC, avrebbe raggiunto in questi giorni i due miliardi di utenti iscritti.

Instagram come TikTok

La nuova funzionalità di Instagram conferma la volontà della piattaforma di dare sempre più “peso” ai Reels integrando una caratteristica molto apprezzata ad esempio dagli iscritti di TikTok, che ha lanciato una funzione che consente agli utenti di rispondere ai commenti sui propri contenuti tramite video l’anno scorso. “Amiamo le community che i creatori hanno costruito su Instagram – ha dichiarato in tal senso l’azienda in un tweet che annunciava la nuova funzionalità – ecco perché siamo entusiasti di lanciare Reels Visual Replies, una nuova funzionalità per interagire con il tuo pubblico”.

Tornando alla opzione per replicare ai commenti nei Reels, Instagram non è comunque l’unica piattaforma social a “ispirarsi” ad alcune delle caratteristiche più apprezzate del social network cinese. Netflix, ad esempio, da qualche tempo sta testando Kids Clips, un feed in stile TikTok per bambini, mentre Spotify sta sperimentando Discover, che presenta proprio un feed verticale di video musicali che gli utenti possono scorrere e, facoltativamente, guardare o saltare. Per non tacere del fatto che lo stesso sistema alla base dei Reels, così come di altri servizi analoghi su Snap YouTube, traggono “ispirazione”, definiamola così, dal noto social network cinese.

Gli Italiani su Facebook e Instagram, numeri e trend

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Per impostare una buona strategia di Social Media Marketing è necessario prima di tutto partire dai dati; Facebook e Instagram rappresentano 2 tra gli ecosistemi social più abitati al mondo, ma di che numeri parliamo in Italia?

Quanti sono gli italiani attivi? Quali fasce di età in base al social? Ma è vero che Facebook è morto?
Ho raccolto qui sotto una serie di statistiche e trend che sono e saranno costantemente aggiornati per capire meglio quali sono i reali numeri di Facebook e Instagram in Italia, attingendo alle più recenti survey condotti da Hootsuite e WeAreSocial, Blogmeter e non solo.
Perché per rendere i social media vere risorse di business dobbiamo farci guidare dai dati e non dalle sensazioni.

Quanti italiani sono presenti su Facebook e Instagram?

Stando agli ultimi dati Audiweb diffusi da Vincos, ci sono ben 38 milioni di utenti attivi su Facebook e 29.6 milioni di utenti su Instagram, che restano, insieme a YouTube (oltre 35.5 milioni), tra i social media più utilizzati nel nostro paese.

Se è vero che Instagram come YouTube è in crescita al 90% mentre Facebook è in leggero calo (87%), è un dato di fatto anche che, nonostante i vari scandali che hanno colpito il social network blu negli ultimi anni, le dicerie e i vari “Facebook ormai è morto”, il gigante di Zuckerberg resta tra gli spazi online più abitati.

Quanti tra gli italiani attivi su Internet usano Facebook e Instagram?

italiani attivi facebook instagram we are social

Stando al Report Digital 2021 di We are Social e Hootsuite, gli utenti intervistati, nell’età 16 – 64 anni, l’80,4% affermano di utilizzare ogni mese Facebook e il 67% Instagram.
Da notare anche che ai primi due posti per utilizzo troviamo YouTube 85,3% e WhatsApp 85,2%, con percentuali di crescita pressoché stabili, mentre entra in classifica TikTok con un grado di utilizzo pari al 23,9%.

Quanto tempo spendono mediamente ogni giorno gli italiani sui Social Network? Quali sono i social preferiti in base all’età?

Il declino dell'utilizzo di Facebook nei giovani, fonte: Socialmediatoday

Il tempo speso dagli italiani sui social media è decisamente alto: in media di 1 ora e 52 minuti, secondo il già citato report di We Are Social e Hootsuite.
Da notare che per la Generazione Z (età 16-23) il servizio preferito risulta essere Instagram, mentre per Millennials (24-37) e Gen X (38-56) è WhatsApp lo strumento prescelto.

Facebook è il social network di eccellenza per i Baby Boomers (57-64) e che sia poco apprezzato dai giovanissimi è un dato di fatto: secondo dati interni all’azienda (in foto), mentre gli utenti over 25 hanno incrementato negli anni l’utilizzo della piattaforma, il dato relativo ai giovani e giovanissimi mostra un declino già a partire dal 2012.

Facebook è diventato “Boomerbook”?

Questo significa che Facebook non è e non sarà più usato dai più giovani e quindi dagli adulti di domani? È presto per dirlo.

Infatti, se da una parte le nuove generazioni si mostrano più interessate ai “nuovi social”, come Tik Tok e Snapchat, ricordiamoci che Instagram, social amato da giovani e giovanissimi, è stato acquisito da Facebook proprio nel 2012, passando da circa 50 milioni a oltre un miliardo di utenti e che l’ecosistema Facebook (che ora si chiama Meta) è globalmente in crescita da anni:

crescita famiglia facebook

E se da una parte lato Instagram si stanno attivando una serie di strategie per contrastare la crescita di Tik Tok – dall’introduzione dei Reels, all’unificazione dei feed video, passando per i sempre più ampi strumenti pensati per i Creator -, lato Facebook Zuckerberg è stato molto chiarola piattaforma si sta “ri-attrezzando” per far ritornare i giovani utenti, in particolare la fascia 18-29, anche se ciò potrebbe significare perdere utenti più “attempati”.

Ricordiamoci inoltre che Meta, la società che oggi governa Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, sembra sempre più interessata a creare un unico, gigante ecosistema in cui il mondo social perde i confini tra virtuale, offline e realtà aumentata; magari il nome del social specifico dal quale ci si connette non avrà più così senso (spiego meglio il Metaverso qui) e sarà possibile muoversi fluidamente in un sistema in cui ogni social rappresenta semplicemente un punto di accesso.

Vale quindi la pena investire nell’universo Facebook?

Stando ai dati – e non alle chiacchiere – Facebook, Instagram e Messenger restano tra gli spazi più utilizzati dagli italiani per informarsi, relazionarsi e raccontarsi, senza contare che Meta offre una delle piattaforme più efficaci e “democratiche” per raggiungere a pagamento le persone su Facebook, Instagram, Messenger e non solo.

Si prevede infatti che anche nel 2022 in Italia si continuerà a investire nei formati digitali e, secondo una ricerca di Kantar, il 78% degli utenti intervistati incrementerà gli investimenti adv all’interno delle Stories social, mentre il 68% nella pubblicità sui social media.

Questo non significa che l’investimento social debba essere solo nell’ecosistema Meta – anche Tik Tok, LinkedIn, Pinterest, YouTube e Twitter offrono formati e soluzioni assolutamente da valutare – ma che, con molte probabilità, le tue buyer persona sono lì, nei social di Mr. Zuckerberg.

Dobbiamo anche tener conto del fatto che, da una parte perché è incrementata la concorrenza, dall’altra perché è sempre più complicato raggiungere le persone giuste con il messaggio giusto tra restrizioni lato privacy, deprecazione progressiva dei cookie di terza parte e limiti imposti dagli aggiornamenti iOSriuscire a fare campagne mirate e soprattutto efficaci è sempre più complicato.

Marketer e aziende devono restare aggiornate e comprendere le nuove dinamiche pubblicitarie, ma anche le nuove dinamiche e formati social (sempre più spazio ai creator, ai video e ai contenuti effimeri), se hanno intenzione di renderli vere risorse di business.

E soprattutto, smetterla di fidarsi delle “sensazioni”, sentito dire e pareri di nipoti, amici e figli per fare le proprie scelte in termini di presenza e investimento, iniziando a farsi guidare dai dati.

LINKEDIN LANCIA “SERVICE MARKET PLACE” UN NUOVO MODO PER METTERE IN CONTATTO FREELANCE E POTENZIALI CLIENTI

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Linkedin, conosciuto da tutti come social “work oriented”, è sempre stato utilizzato per restare aggiornati sui propri settori di competenza e dai professionisti che volevano cercare o offrire lavoro. 

Complice la pandemia che ha accellerato e modificato le dinamiche lavorative “tradizionali” facendo aumentare notevolmente il numero dei freelance, ha lanciato un servizio appositamente pensato per intercettare i loro bisogni e le loro esigenze: il Service Market Place.

Che cos’è?

Il nuovo servizio consente alle aziende di trovare freelance appartenenti a diverse categorie professionali, attualmente 250 che raddoppieranno prossimamente, localizzati in qualunque parte del mondo, senza limitazioni geografiche.

Un “luogo” in cui i datori di lavoro avranno la possibilità di confrontare le tariffe, i servizi offerti dai professionisti, condividere recensioni sui loro servizi oltre che inviare proposte di collaborazione una volta scelto il profilo più in linea alle loro esigenze.

Molti competitor come UpWork e Fiverr, a cui Linkedin cerca di sottrarre utenti, già propongono queste funzioni, ma sembra che Linkedin voglia migliorare al massimo l’esperienza offrendo dei servizi aggiuntivi ai Freelance, come la possibilità di ricevere pagamenti attraverso un portafoglio digitale, in cui il professionista potrà ricevere i pagamenti da trasferire sul proprio conto o da spendere in servizi all’interno della piattaforma.

Attualmente, infatti, non sono ancora presenti funzioni specifiche che permettono di eseguire e riscuotere pagamenti o inviare un preventivo, ma sembrano tutte opzioni che verranno a breve incrementate.

Un aspetto davvero molto interessante che metterebbe al centro, ancora una volta, la figura dei Creator/Freelance come già fatto da molti altri social network. 

Come funziona?

Per iniziare ad utilizzare questa funzione è necessario attivare direttamente dal proprio profilo LinkedIn la pagina da freelance. Una volta completata, utilizzando Service Marketplace, la pagina del Freelance comparirà tra i risultati di ricerca, facendo trovare i professionisti più in linea alle esigenze del cliente.

Il profilo LinkedIn e la pagina su Service Marketplace del freelance restano sempre collegati, in modo tale che il potenziale cliente potrà scoprire nell’immediato se il professionista trovato ha collegamenti in comune, elemento che a volte influenza la scelta o meno del futuro collaboratore. 

Inoltre sarà sempre possibile leggere le recensioni e il rating di chi ha già usufruito dei servizi del Freelance o contattarlo direttamente tramite messaggio, anche senza necessità di inviare prima una richiesta di collegamento.

Ad oggi questa funzione sembra favorisca più il cliente che il freelance in quanto sia la possibilità di recensire e votare che di trovare il cliente in cerca di un freelance, non possono essere fatte dai professionisti ma solo dal lato “cliente”.

Attualmente Service Marketplace è completamente gratuito per i liberi professionisti ma è probabile che, in caso di successo, possa essere inserito un costo di abbonamento al servizio. 

Oltre a queste novità, Linkedin si prepara ad inserire nuovi filtri per la ricerca di vacancy e offerte di lavoro che prevedono la modalità da remoto o con formule ibride.

Conclusioni

La sfida di LinkedIn, come molti altri social network nell’ultimo periodo, è quella di rinnovarsi continuamente e di riuscire a intercettare i bisogni dei suoi iscritti, provando ad attirarne di nuovi e cercando di aumentare il tempo di permanenza e di utilizzo.

Sembra ormai una prassi ben consolidata nel mondo dei social network, quella di trovare strumenti in grado di attirare gli utenti attivi e fidelizzarli attraverso meccanismi di monetizzazione. Un modo per gratificare l’utente/creator e al contempo “sfruttarne” le potenzialità per costruire ambienti virtuali sempre più adatti alle loro esigenze.

Di certo le premesse sono positive in quanto da alcuni sondaggi è emerso che ben 2 milioni di iscritti hanno manifestato interesse proprio per Service Marketplace.

Ma riuscirà Linkedin a far decollare questo nuovo servizio? Le scommesse come sempre sono aperte!

Coffe Break: Facebook vuole fare concorrenza ad Amazon?

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Acquista prodotti che adorerai con gruppi, creatori e amici!

Sono finiti i giorni in cui lo shopping significava pile di cataloghi e infomercials. Oggi guardiamo ai nostri amici, familiari, creatori e gruppi di cui ci fidiamo per l’ispirazione. Con oltre 1,8 miliardi di persone che utilizzano i gruppi di Facebook ogni mese, ci saranno nuovi modi per fare acquisti nei gruppi e trarre ispirazione da amici e creator di cui ti fidi su Facebook:

  • Facebook sta introducendo Negozi in gruppi in modo che tu possa supportare le comunità a cui tieni acquistando prodotti da loro. Ad esempio, i membri di OctoNation, un gruppo di fan dei polpi, possono ora acquistare adesivi, tazze e abbigliamento per mostrare il loro amore per i polpi.
  • Le persone spesso chiedono ai membri dei gruppi consigli sulla loro esperienza con un prodotto e sulle sue prestazioni. Con Consigli sui prodotti nei gruppi , mostreranno i prodotti consigliati dai membri quando chiederai indicazioni all’interno di un gruppo e semplificheranno l’acquisto di tali prodotti dai negozi su Facebook. 
  • Stanno introducendo le migliori menzioni dei prodotti nella sezione Notizie come un modo per aiutarti a scoprire i prodotti che sono stati consigliati dai colleghi dei gruppi di cui fai parte. 
  • Stanno creando eventi di shopping educativi e divertenti che riuniscono una comunità di fan, creatori e marchi. Stanno iniziando a testare lo Shopping dal vivo per i creatori per rendere più facile per i creatori che già conosci e di cui ti fidi collaborare con i marchi e mettere in evidenza i loro prodotti preferiti. 
  • Le risposte della community ti consentono di visualizzare e rispondere alle domande delle persone che stanno valutando l’acquisto di un articolo che hai già acquistato e viceversa. 

Stories di 60 secondi e Dirette nascoste!

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Finalmente potrai fare dei video nelle stories senza parlare a scatti come Bender di Futurama. Questa funzione deve essere ancora rilasciata ma tu intanto preparati, rispolvera qualche lezione di dizione.



Parlare in pubblico ti agita così tanto che ti sudano le mani, la pressione si abbassa e rischi il collasso ?

ùTranquillo, ora puoi esercitarti con la funzione delle dirette nascoste. Diventerai più bravo di Steve Jobs quando presentò il prima Mac!

Instagram, addio al ‘link in bio’ con il Link Sticker per tutti

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La funzione che tutti gli utenti Instagram attendevano da tempo. Adesso tutti possono aggiungere link nelle stories con il Link Sticker e dire addio a “link in bio”.

La funzione che tutti gli utenti Instagram attendevano adesso è qui. Ad agosto avevamo visto come chi già usasse lo “swipe-up” nelle stories, potesse cominciare ad usare il Link Sticker, ma da oggi questa funzione è disponibile per tutti. Significa dire definitivamente addio al “link in bio” con il nuovo Link Sticker.

Come sapete bene, sin dall’inizio Instagram aveva dato la possibilità di aggiungere link nelle storie solo agli utenti verificati o a quelli che avessero almeno 10 mila follower. Un limite molto sentito da tutti gli utenti esclusi, la gran parte, tanto da chiedere a gran voce la possibilità di poter aggiungere un link per dare modo agli utenti di poter approfondire il contenuto condiviso in modo effimero.

Aggiungere un link ad una storia vuol dire rendere più interessante un contenuto che si presenta in maniera veloce e significa poi per i creator avere la possibilità di misurare l’attenzione degli utenti stessi. Possiamo dire che con il Link Sticker si aggiunge un’importante elemento per verificare se le stories possono essere un valido strumento referral.

Nei fatti, le storie in questo modo acquistano un valore ulteriore all’interno della strategia di Instagram, sempre più orientata ai video e ai Reels. Le stories quindi al centro di tutto, anche, forse, più dello stesso feed. Un dato questo che interesserà molto anche alle aziende.

Come aggiungere un link nelle stories di Instagram

Anche se, per qualche motivo, non lo avete disponibile non preoccupatevi, il Link Sticker arriverà davvero per tutti.

L’operazione per aggiungere un Link Sticker è molto semplice, quasi come aggiungere uno sticker, appunto, o una gif. Dopo aver caricato il vostro contenuto per la vostra storia, non dovete fare altro che andare nella sezione degli sticker e cercare il vostro Link Sticker.

A questo punto, toccate lo sticker e aggiungete il link che volete allegare alla vostra storia e toccate su “Fine”. Aggiungete quindi lo sticker all’interno della vostra storia e il link è aggiunto. Sì, anche voi potete farlo da oggi.

Instagram fa sapere che sta lavorando per dare modo agli utenti di personalizzare lo sticker aggiungendo anche colori diversi per renderlo ancora più evidente.

IL METAVERSO DI FACEBOOK: Tutto ciò che, per ora, c’è da sapere.

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Per quanto in tanti, anche tra gli addetti ai lavori, non se ne siano accordi, Facebook ha smesso di essere “un semplice social network” da diverso tempo.
Non è più “solo” uno spazio dove è possibile relazionarsi, informarsi e raccontarsi, ma è diventato un insieme di ecosistemi in cui è anche possibile acquistare (attraverso gli Shop), giocare (con Oculus Rift), esplorare e creare nuovi mondi (basta “affacciarsi” a Horizon).
E mentre ancora si discute delle conseguenze relative alla progressiva deprecazione dei cookie di terze parti e dei limiti imposti da Apple, mentre i governi europei impongono continue restrizioni al tracciamento e quello americano cerca di smembrare il gigante blu e il social-monopolio che rappresenta, Zuckerberg annuncia ufficialmente il cambio di nome e, insieme a esso, il futuro della società:
Facebook si chiamerà Meta e si impegna a costruire il futuro di Internet, l’Internet Incarnato: il Metaverso. Questo non significa che Facebook, il social al quale tutti ci colleghiamo ogni giorno, si chiamerà in un altro modo, ma che la società che fa da ombrello a Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger cambierà nome.Questo cambiamento riguarda quindi il DNA della società che, da ora non sarà più Facebook-centrica, – tanto che non sarà più necessario avere un account Facebook per fruire dei servizi -, ma volta a offrire una serie di servizi e prodotti con lo scopo non di farci passare ancora più tempo davanti agli schermi, “ma di migliorare la qualità del tempo che già vi spendiamo sopra”.
E se qualcuno si stesse chiedendo il perché di questa rivoluzione, sappia che i motivi possono essere i più diversi; dalla necessità di sviare l’attenzione “del popolo” dai vari leaks che ne minano la reputazione, alla necessità di svecchiare il brand, sempre meno sexy per le nuove generazioni, al bisogno di rinnovarsi per restare competitivi, insomma, probabilmente le ragioni sono molteplici.
Ma cosa significa, in pratica, questo cambiamento sostanziale?
E come impatterà lato business?
Prima di tutto, cosa è il Metaverso?

We have these phones. They’re relatively small. A lot of the time that we’re spending, we’re basically mediating our lives and our communication through these small, glowing rectangles. I think that that’s not really how people are made to interact. (Mark Zuckerberg – The Verge Interview)

Termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash (1992), sta a significare la convergenza tra il mondo fisico, la realtà aumentata e quella virtuale.
Se pensiamo alla road map dei successivi 10 anni condivisa dallo stesso Zuckerberg poco più di 5 anni fa, questo obiettivo sembra tutt’altro che fantascientifico: lo sviluppo di Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale, unite a un Connettività ancora più potente e diffusa sono da tempo nelle priorità della piattaforma. Ciò che però annuncia a oggi il fondatore di Facebook in un lungo video – che ti consiglio di vedere almeno in parte per capire, in pratica, cosa ci aspetta nella sua visione – è una sorta di era post-mobile, un’evoluzione di questi piccoli dispositivi rettangolari che, effettivamente, iniziano ad andarci stretti, per restare in contatto in un modo totalmente nuovo, in cui sarà possibile “essere lì senza essere lì”, in cui potremo ritrovarci in ufficio, con gli amici in un bar a Los Angeles, nei pressi delle cascate del Niagara, a vedere un concerto…senza muoverci di casa.Questo nuovo “mondo” impatterà non solo le relazioni e il tempo libero, ma anche il modo di lavorare: sarà infatti possibile ritrovarsi in meeting “in presenza” – in cui condividere esperienze e opinioni “guardandosi negli occhi” e condividendo lo stesso spazio – senza tuttavia essere fisicamente nello stesso luogo, ma presenti con il proprio ologramma (totalmente personalizzabile. Sì, hai letto bene, puoi “incarnarti” anche in un drago se vuoi).
Una vera e propria rivoluzione, che con ogni probabilità sarà esperibile, almeno in prima istanza, attraverso gli strumenti prodotti o co-prodotti dallo stesso Facebook, Oculus e Ray Ban Stories, che rappresenteranno la porta d’ingresso a tutto questo.Qual è l’impatto di tutto questo lato Business? Come evolverà l’advertising?
É ancora presto per dirlo, ma già Zuckerberg ha detto che i Creatori potranno vendervi prodotti in 3D”, facendo intendere che si apriranno una serie di nuovi scenari e modalità di promozione ancora da scoprire.Come nota il collega Jon Loomer,la pagina Facebook for Business ha già cambiato nome in Meta for Business, con l’intenzione di “insegnare a lanciare far crescere il tuo business attraverso tutte le nostre app e, adesso, nel Metaverso”, il che fa pensare alla verosimile ipotesi di una connessione ancora più stretta tra le varie app (che già tendono all’interoperabilità) e un domani in cui sarà possibile, attraverso la stessa interfaccia, essere presenti in tutto l’ecosistema.
Con quale tipologia di creatività? Con quali formati? É ancora presto per dirlo, ma di certo non basterà più fare qualche “immaginina” carina e abbellire un vecchio video istituzionale per abitare con successo questo nuovo mondo e, soprattutto, generare business.
Dall’altra parte, è già stato annunciato un investimento di 10 miliardi di dollari solo quest’anno per il progetto Metaverso e la creazione di 10.000 posti di lavoro in Europa a supporto delle attività; è probabile che le future modalità di fare adv siano qualcosa che ancora non possiamo immaginare, ma fortemente legato alla Realtà Virtuale e a quella Aumentata.

Su Instagram è possibile programmare le IG Live

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Instagram ha lanciato una novità, già in uso a livello globale, che permetterà a tutti gli utenti di programmare le dirette IG Live.

Instagram è sempre più orientata a rendere più facile la vita dei creator che usano l’app. In questo senso va interpretata una funzionalità che molti utenti stanno già apprezzando molto e si tratta della possibilità di programmare le dirette IG Live.

Da oggi, perché la funzionalità è attiva da oggi a livello globale, è possibile programmare una diretta su Instagram anche fino a tre mesi prima dell’evento stesso. Un lasso di tempo massimo che può essere sfruttato dal creator per promuovere, per attrarre nuovi utenti, la sua diretta.

Come già visto su altre app, nel lasso di tempo che viene scelto dal creatori per promuovere la propria diretta, gli utenti che volessero partecipare possono iscriversi semplicemente fissando un promemoria.

programmazione instagram ig live franzrusso.it

Come programmare una diretta su Instagram

Come già saprete, le dirette su Instagram si possono realizzare attraverso la modalità IG Stories. Quindi, per poterla programmare non si deve fare altro che andare in modalità Stories e far scorrere il menù in basso fino alla voce “In diretta“. A quel punto sulla sinistra dello schermo noterete una nuova voce “Programmazione”. Cliccando sulla voce vi appare una riga dove inserire il “Titolo del video” e poco sotto trovate una voce “Ora di inizio” che, cliccato sulla quale vi permette di fissare ora e data della diretta.

instagram programmazione IG Live franzrusso 2021

Una volta conclusa la fase di programmazione, l’evento può essere promosso con un’immagine, il link alla diretta (che è utile per il promemoria) e una descrizione. Ovviamente, immaginare già una serie di Stories da realizzare in avvicinamento all’evento con il countdown.

In aggiunta a questa novità, Instagram fa sapere che viene rilasciata anche una funzionalità definita “Practice mood“, una modalità che permette ai creator, prima dell’evento programmato, di poter verificare eventuali problemi e quindi risolverli.

Una novità questa della possibilità di programmare le dirette IG Live che arriva a poca distanza della notizia del rilascio di una funzione che permette di sapere quando l’app smette di funzionare per problemi tecnici. Le due novità sono molto collegate tra loro, se ci pensate, perché mai nessuno vorrebbe vedere andare in fumo il proprio evento live programmato proprio nel momento in cui l’app non funziona.

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