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Su Instagram arrivano le inserzioni di Reels: un nuovo modo per raggiungere il proprio pubblico

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Dopo alcuni rumors e una breve fase di test è arrivato l’annuncio ufficiale: le inserzioni di Reels sono ora disponibili su Instagram a livello globale. Dal 17 giugno, infatti, gli inserzionisti di tutto il mondo potranno sfruttare i video brevi di 30 secondi per posizionare i propri annunci pubblicitari all’interno della piattaforma e raggiungere un pubblico sempre più ampio e targettizzato, consentendo agli utenti di scoprire nuovi contenuti creati da brand e da creator.

Come ha sottolineato Justin Osofsky, chief operating officer di Instagram, nel comunicato stampa : «Reels è un ottimo modo per scoprire nuovi contenuti su Instagram, ecco perché le inserzioni vanno in questa direzione. Per i brand, questo significa avere a disposizione una nuova modalità creativa per interagire con il proprio pubblico».https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-7446552214017512&output=html&h=170&slotname=4431931781&adk=1783007879&adf=2459076499&pi=t.ma~as.4431931781&w=678&fwrn=4&lmt=1631607926&rafmt=11&psa=0&format=678×170&url=https%3A%2F%2Fwww.insidemarketing.it%2Fnovita-instagram-inserzioni-di-reels%2F%3FIM%3DTopCorr-desk&flash=0&wgl=1&uach=WyJtYWNPUyIsIjEwXzExXzYiLCJ4ODYiLCIiLCI5MS4wLjQ0NzIuMTE0IixbXSxudWxsLG51bGwsbnVsbF0.&tt_state=W3siaXNzdWVyT3JpZ2luIjoiaHR0cHM6Ly9hdHRlc3RhdGlvbi5hbmRyb2lkLmNvbSIsInN0YXRlIjo3fV0.&dt=1631607925798&bpp=6&bdt=3512&idt=273&shv=r20210908&mjsv=m202109130101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&prev_fmts=970×250%2C728x90&correlator=2160309435075&frm=20&pv=1&ga_vid=1877583192.1631607925&ga_sid=1631607926&ga_hid=1517089588&ga_fc=0&rplot=4&u_tz=120&u_his=1&u_java=0&u_h=900&u_w=1440&u_ah=809&u_aw=1440&u_cd=24&u_nplug=3&u_nmime=4&adx=205&ady=1408&biw=1389&bih=673&scr_x=0&scr_y=165&eid=44747620%2C44750533%2C21065724%2C31062525%2C21067496%2C31062297%2C31062528&oid=3&pvsid=1064713975812632&pem=876&eae=0&fc=896&brdim=15%2C23%2C15%2C23%2C1440%2C23%2C1389%2C809%2C1389%2C673&vis=1&rsz=%7C%7CeEbr%7C&abl=CS&pfx=0&fu=128&bc=31&ifi=3&uci=a!3&btvi=1&fsb=1&xpc=St7Hn2N802&p=https%3A//www.insidemarketing.it&dtd=282

COME FUNZIONANO LE NUOVE INSERZIONI DI REELS?

Come già accade per altri contenuti sponsorizzati, anche le inserzioni di Reels appariranno a intervalli regolari tra le sezioni più popolari dell’applicazione come il feed, “esplora” e ovviamente la tab Reels.

Il formato è quello classico – un video verticale della durata massima di 30 secondi – così come classica è la modalità di interazione con gli utenti che potranno scegliere se commentare, salvare, condividere o lasciare un semplice like. L’unica differenza con il formato organico starebbe nella presenza del tag “sponsored” posto al di sotto del nome del profilo e dedicato ai contenuti a pagamento.

Come per tutte le altre inserzioni disponibili sulla piattaforma, gli utenti potranno controllare le Reels Ads scegliendo se saltare, nascondere o addirittura segnalare i contenuti pubblicitari non graditi. Si tratta di un modo per rendere l’esperienza di navigazione personalizzata e, allo stesso tempo, assicurare che i contenuti sponsorizzati siano di qualità e rispettino le normative pubblicitarie previste dalla piattaforma di Mark Zuckerberg.

COME CREARE LE REELS ADS?

Dalla teoria alla pratica il passo è breve. Creare un’inserzione di Reels è infatti estremamente semplice, ma richiede una conoscenza di base della piattaforma Ads Manager di Facebook.

Una volta creata l’inserzione e scelto l’obiettivo da raggiungere basterà infatti selezionare il posizionamento manuale a livello di “gruppo di inserzioni” e scegliere “Instagram Reels” tra le varie opzioni messe a disposizione dalla piattaforma. Seguiti questi passaggi, si può procedere con la configurazione classica dell’annuncio e attendere che venga approvato dalla piattaforma per la sua pubblicazione.

Quanto alle tipologie di campagne che è possibile creare, come si legge nelle linee guida ufficiali di Instagram sono sei gli obiettivi che supportano questo formato: “conversioni”, “traffico”, “reach”, “visualizzazioni video”, “brand awareness” e “installazioni di applicazioni”.

Instagram, da oggi data di nascita obbligatoria nel profilo

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Instagram è sempre più decisa a rendere la piattaforma un luogo sicuro e gradevole da frequentare per tutti i suoi utenti. Nell’ottica di aumentare le misure di sicurezza per i suoi iscritti, il social ha comunicato che comincerà a chiedere agli utenti di inserire la data di nascita nel profilo, nel caso non l’avessero già fatto. L’app invierà agli utenti un messaggio tramite una notifica a comparsa, invitandoli a inserire giorno, mese e anno, come accade per altri servizi come per esempio Twitter.

Instagram, obiettivo sicurezza

Secondo l’azienda, questo sistema migliorerà l’esperienza degli utilizzatori in relazione alle fasce d’età, ma anche la loro sicurezza, vista la possibilità di personalizzare la fruizione dei contenuti nascondendo per esempio quelli ritenuti non idonei ai minori o a un certo pubblico. “La notifica apparirà diverse volte”, spiega Pavni Diwanji, VP of Youth Products di Instagram, “e chi non ha condiviso la sua data di compleanno, dovrà necessariamente farlo per poter continuare a utilizzare Instagram. Questa informazione è infatti necessaria per lo sviluppo delle nuove funzionalità dedicate alla sicurezza dei giovani su Instagram”.

E per chi fa il furbo inserendo magari nel sistema dei dati falsi rispetto a quelli reali? Nessun problema: Instagram sta lavorando a nuovi parametri per regolare l’intelligenza artificiale affinché sia sempre più in grado di stimare l’età delle persone sulla base di alcune informazioni, compresi i post di Buon Compleanno e via discorrendo. In tal senso ci vorrà però ancora un po’ di tempo, visto che istruire una IA non è facile e il lavoro è ancora nelle fasi iniziali.

Instagram

“Sappiamo purtroppo che la verifica dell’età online è complicata ed è un tema che molte aziende nel nostro settore stanno affrontando”, ha dichiarato sempre Pavni Diwanji. “Per rispondere a questa sfida, stiamo sviluppando nuove tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico che ci aiutino a garantire la sicurezza degli adolescenti e in generale ad applicare nuove funzioni appropriate per l’età”.

Instagram rende privati i nuovi account sotto i 18 anni

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“La protezione dei giovani su Instagram è molto importante per noi. Come parte del nostro impegno continuo per la protezione dei nostri membri più giovani, abbiamo creato dei team dedicati che si occupano della loro sicurezza e lavoriamo a stretto contatto con gli esperti per lo sviluppo delle nostre funzioni”. Così si legge nella nota che accompagna una delle novità più importanti introdotte da Instagram in queste settimane su diversi profili, ma che da oggi però diventa attiva per tutti, pensata per rendere l’app più sicura per i giovani.

Instagram e gli utenti minorenni


Da oggi in poi, chiunque si iscriva alla nota piattaforma social e sia minorenne di default si ritroverà con un account privato. L’impostazione predefinita può comunque essere modificata dalle opzioni sulla privacy, così da rendere il profilo pubblico. I minorenni già iscritti, invece, riceveranno una notifica apposita che li inviterà, ma senza alcun obbligo, a passare al profilo privato. Questo per tutelare i giovani utenti da possibili “molestatori” e cercare di tenerli lontano da contenuti particolarmente sensibili.

In tal senso la piattaforma sta introducendo nuove funzioni per limitare il linguaggio scurrile e l’impatto dei cyberbulli sull’ecosistema del network, e per impedire per esempio a persone adulte di inviare messaggi a utenti minorenni che non li seguono: in questi casi Instagram invierà loro una notifica che lo avvertirà che non è possibile inviare direct alla persona in questione. In caso di violazioni, l’account del disturbatore verrà sanzionato, non potrà vedere le foto pubblicate dell’altro soggetto, né il suo profilo nelle schede Esplora, Reels o Account suggeriti, e verrà addirittura sospeso in casi estremi.

In quest’ottica l’azienda ha sviluppato una nuova tecnologia che identifica gli account con comportamenti sospetti, così da impedire in tempi rapidi l’interazione con quelli dei giovani utenti. Il servizio per ora è disponibile in cinque Paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Australia e Giappone, ma presto verrà espanso in tutto il mondo. Il team di sicurezza di Instagram ha inoltre affermato di aver reso comunque più celere il processo di blocco di un account a seguito di una segnalazione da parte di un minorenne. Ricordiamo che già da marzo, Instagram ha iniziato una campagna di informazione per mostrare ai giovani che si iscrivono a non nascondere la propria età reale, e in generale a tutti i minorenni gli aspetti positivi di un account non pubblico.

Post di Instagram: presto caricamenti da desktop?

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Dopo anni di investimenti sulla versione per mobile, il social network di Menlo Park ha iniziato a parlare di nuove evoluzioni per la navigazione sul social da desktop. Tra le novità più attese e interessanti c’è, sicuramente, la possibilità di caricare post da desktop, almeno secondo i rumors di questi giorni.

Nell’ultimo periodo, numerosi utenti della rete hanno notato come questa funzione era entrata in fase di test, iniziando a confrontarsi sul tema e sulle sue sfaccettature in dibattiti su Twitter. A confermare questo “rodaggio” anche il blog statunitense “TechCrunch”, specializzato in articoli su tecnologia e informatica.

Sappiamo che molte persone accedono a Instagram dal proprio computer”, ha detto un portavoce di Instagram. “Per migliorare questa esperienza, stiamo testando la possibilità di creare un post del feed su Instagram con il browser desktop”.

Perché questa evoluzione sta avvenendo proprio ora?

Stando alle ipotesi, nel corso della pandemia la società di Menlo Park avrebbe notato un notevole aumento degli utenti provenienti da navigazione su desktop, piuttosto che da smartphone. Motivazione che avrebbe spinto il social a creare nuove funzionalità per questa versione.

Come provare questa funzione?

Per vedere se il test è attivo anche per il tuo profilo, puoi seguire alcuni semplici passi e verificarlo. Per prima cosa collegati su Instagram dal tuo browser e cerca la nuova icona “più” (+) nella barra delle icone che trovi in alto a destra. Nel caso in cui non la trovassi niente allarmi: è ancora in fase di prova.

Il test, infatti, non è disponibile per tutti gli utenti, ma consente ai selezionati di creare post per il feed da desktop. La nuova funzionalità in questione è il segno di vita più recente dell’azienda per il suo prodotto desktop: Instagram aveva aggiunto la possibilità di visualizzare le storie sul web nel 2017, mentre per la messaggistica diretta, o direct, che dir si voglia, la navigazione da desktop era arrivata solo alla fine dello scorso anno.

“Non abbiamo trovato alcuna prova che l’esperienza web desktop di Instagram cannibalizzi il coinvolgimento delle app native”, ha osservato un data scientist di Instagram con il lancio della messaggistica web. “In effetti, è esattamente il contrario: gli utenti che utilizzano entrambe le interfacce trascorrono più tempo su ciascuna interfaccia, rispetto agli utenti che utilizzano esclusivamente ciascuna interfaccia”.

Instagram: nuovi Insights per Reels E Live

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Nell’ultimo anno, con un improvviso aumento dell’utilizzo dei social network, Instagram ha rilasciato molte e nuove funzionalità per incrementare sempre più gli strumenti presenti sul social. Vista l’importanza per i creatori presenti sulla piattaforma di comprendere e valutare al meglio le proprie prestazioni, Instagram ha deciso di rendere meno aleatori i suoi contenuti fornendo la possibilità di tracciare dati statistici che aiutassero il lavoro svolto sul social. Un’analisi dettagliata del proprio profilo e dei risultati riscontrati, potrebbe infatti essere essenziale per realizzare una comunicazione sempre più ottimale ed efficace.  

Da qualche settimana, Instagram ha così ufficializzato un aggiornamento corposo che va ad aggiungere dati statistici sia per i Reels che per le proprie Live, oltre ad una nuova visualizzazione dei dati generali del profilo con maggiori informazioni.  Se prima ai creators di Instagram era possibile aver noto solo le visualizzazioni, i likes o i commenti relativi ad un Reels, adesso sarà loro possibile accedere a dati come: account raggiunti, likes, commenti, salvataggi, condivisioni e riproduzioni. Peraltro anche per le Live sarà possibile visualizzare gli account raggiunti e il numero di spettatori in diretta, oltre ai commenti e alle condivisioni. Instagram è allora intervenuto, basandosi anche su feedback degli utenti, lanciando aggiornamenti ai formati che di più negli ultimi mesi hanno ottenuto successo: i Reels in netta competizione con i video di TikTok e le Live, utilizzatissime a partire dal lockdown.

Le metriche relative ai dati forniti saranno incluse anche nelle statistiche generali dell’account, così da poter avere un’idea completa sull’andamento totale dei contenuti. Peraltro, per permettere ad aziende e creators di conoscere al meglio il proprio target, IG ha permesso una suddivisione dei dati statistici in modo da avere la maggiore trasparenza possibile per i tipi di account che si stanno raggiungendo. In particolare sarà da un lato possibile vedere la copertura totale in organica e quella derivante dalle sponsorizzazioni; dall’altra la suddivisione del pubblico raggiungo tra follower e non follower e da ultimo una suddivisione di copertura in base al tipo di contenuto. Tra le novità questo ultimo punto è di certo quello più interessante perché permettere di far conoscere all’utente i contenuti che avvicinano ad un pubblico nuovo e quelli che invece vanno a consolidare il rapporto con la propria community.

Instagram vs black hat hacker: profili protetti con il nuovo controllo di sicurezza

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Una nuova funzionalità in casa Instagram è stata introdotta per proteggere i profili social dagli attacchi hacker malevoli. Il “Security Checkup”, appena reso disponibile sulla piattaforma, è destinato agli utenti con account già compromessi in passato.

Come si legge sul blog ufficiale, all’accesso di Instagram, un messaggio automatico chiederà se si desidera procedere con il controllo di sicurezza. In caso affermativo, la funzione guiderà l’utente attraverso i passaggi necessari, inclusi la revisione delle informazioni del profilo, la conferma degli account che condividono le informazioni di accesso e l’aggiornamento delle informazioni di contatto.

Instagram consiglia a tutti i suoi utenti di implementare la sicurezza mantenendo sempre aggiornati l’e-mail e il numero di telefono associati al dispositivo, indispensabili per il recupero dell’account, e abilitando l’autenticazione a due fattori.

Nelle prossime settimane, in alcuni Paesi, sarà possibile utilizzare, oltre a SMS e app (come Duo Mobile o Google Authentication), anche WhatsApp come supporto per l’autenticazione, inserendo al momento dell’accesso su Instagram il codice a 6 cifre impostato sull’app di messaggistica istantanea. 

Da Menlo Park ci tengono a mettere in guardia sul pericolo di truffa che si sta diffondendo con maggiore frequenza negli ultimi mesi. Malintenzionati contattano privatamente gli utenti chiedendo di condividere informazioni sensibili come le credenziali di accesso.

Potrebbero dirti che il tuo account è a rischio di essere bannato, che stai violando le nostre politiche sulla proprietà intellettuale o che le tue foto vengono condivise altrove. Quando scopriamo questo tipo di truffe, agiamo contro di loro. Ma ti invitiamo anche a segnalare il contenuto e bloccare l’account”.

Anche singoli contenuti ritenuti discutibili devono essere segnalati, toccando i tre puntini sopra il post, tenendo premuto un messaggio o visitando direttamente il profilo correlato.

Instagram non ti invierà mai un DM”. Le comunicazioni ufficiali e autentiche vengono inviate con messaggi di posta elettronica che possono essere verificati nelle “E-mail da Instagram” nella sezione sicurezza delle impostazioni dell’app. 

Infine, il rinnovamento ha interessato anche la “Support Inbox” per tenere d’occhio più facilmente lo stato delle segnalazioni effettuate e verificare – ed eventualmente contestare – il blocco di post pubblicati che potrebbero aver infranto i termini di utilizzo del social network. 

Tok, ecco i video più lunghi fino a tre minuti

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TikTok fa sapere che, a livello globale, sta per essere rilasciata una novità che interesserà molto gli utenti. Si potranno caricare video lunghi fino a 3 minuti.

TikTok ha appena fatto sapere che, a livello globale, sta per essere rilasciata una novità che interesserà molto gli utenti. Infatti, se fino a ieri si potevano caricare brevi video della durata massima di 60 secondi, da oggi in avanti sarà possibile caricare video con una durata fino al triplo di quella attuale, cioè fino a 3 minuti. Questo è il frutto di un test partito ad inizio dicembre dello scorso anno.

Lo scopo sarebbe quello di dare ai creator più flessibilità nella gestione dei video, avendo la possibilità di poter spezzettare il video in dei piccoli trailer, in modo da agganciare gli utenti in diverse condivisioni.

I primi ad usare la modalità dei video più lunghi, i mezzo a pochi altri sono stati i creator del mondo food, molto condiviso come tema.

tiktok video lunghi 3 minuti franzrusso

TikTok nello spiegare questa decisione, che sicuramente ha come obiettivo quello di accrescere il coinvolgimento sulla piattaforma, a beneficio dell’algoritmo, molto discusso, sostiene che sono stati tanti i creatori a richiedere più tempo per poter esprimersi al meglio.

Volendo fare qualche breve considerazione, con questa novità TikTok si pone in competizione maggiore con YouTube, il social network video per eccellenza. La piattaforma ha infatti orientato l’algoritmo a premiare video tendenzialmente più lunghi. Quello che, col tempo, finirà per fare TikTok, se venisse apprezzata dagli utenti la modalità dei video più lunghi, incentivando maggiore coinvolgimento, rispetto ai video più brevi.

Questo per dire che, oltre ad allungare la durata dei video, la novità comporta necessariamente una rimodulazione dell’algoritmo. Col passare del tempo, quindi, la piattaforma si caratterizzerà per video più lunghi, perdendo forse la caratteristica che più la contraddistinta, quella della brevità e immediatezza, dando sfogo alla creatività.

Di creatività ce ne sarà bisogno, eccome, anche a fare video più lunghi, ma sarà una mossa che premierà i creator più bravi a sfruttare questa potenzialità.

Stories Esclusive visibili solo agli abbonati?

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L’idea di Twitter di lanciare sul mercato nuove funzioni utili ai creatori di contenuti sulla piattaforma per monetizzare sembra riscuotere molti consensi anche tra le aziende rivali. Instagram, per esempio, sta realizzando la propria versione di Super Follows, ovverosia un sistema di abbonamenti che gli utenti potranno pagare per poter accedere a delle produzioni esclusive, come newsletter o video, offerte e sconti riservati, e per avere magari una relazione più diretta con i loro creator preferiti. Nel caso in questione questi contenuti “esclusivi” verrebbero pubblicati dai creator nelle storie di Instagram, rese disponibili solo per i loro fan paganti.

Le Storie Esclusive di Instagram

© Alessandro Paluzzi

A scoprire la presenza di questa nuova funzionalità in fase di test è stato il reverse engineer Alessandro Paluzzi, come sempre molto attento nella ricerca e scoperta di caratteristiche inedite nei codici delle app mobili. L’ingegnere ha pubblicato sul suo profilo Twitter una serie di screenshot e informazioni sulle sue scoperte. Queste ultime mostrano il modo in cui i creatori possono pubblicare quelle che vengono chiamate “Storie esclusive” sui loro account, che sono disegnati con un colore diverso dal solito (in questo caso viola).

Quando gli utenti di Instagram che non sono abbonati al profilo del creatore del contenuto condiviso, o che non hanno pagato la visione, troveranno una di queste Storie, verrà mostrato loro un messaggio che li avvisa del fatto che “solo i membri autorizzati” possono visualizzarlo. Dalle Storie Esclusive pare che non si potranno ricavare degli screenshot, ma potranno essere condivise dei momenti salienti. Oltre alle Storie Esclusive a pagamento e a un nuovo sistema di abbonamenti, Instagram pensa anche a NFT, Collezionabili digitali e alle stanze audio sulla falsariga di Clubhouse.

©Alessandro Paluzzi

Ricordiamo inoltre che la società ha da poco dichiarato a The Verge di aver recentemente avviato un test che offre a un piccolo sottoinsieme dei suoi utenti la possibilità di linkare un sito web utilizzando un adesivo nelle Storie.

Swipe Up per Tutti?

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Per molto tempo, includere i link nelle Storie è qualcosa che Instagram ha permesso solo a pochi dei suoi utenti. Un account deve essere verificato dall’azienda o aver superato il traguardo dei 10mila follower per avere questa possibilità. Ma in quello che potrebbe essere un cambiamento drastico per Instagram, la società ha dichiarato a The Verge di aver recentemente avviato un test che offre a un piccolo sottoinsieme dei suoi utenti la possibilità di linkare un sito web utilizzando un adesivo nelle Storie.

Se la piattaforma alla fine consentirà a tutti di condividere i link in questo modo è ancora incerto. Per ora Vishal Shah, VP of Product presso la società, ha detto che al momento l’obiettivo è tenere traccia dei tipi di link che le persone pubblicano, nonché assicurarsi che non utilizzino la funzione per inviare spam e diffondere disinformazione. La speranza dell’azienda è di passare infine agli adesivi come principale modo in cui le persone accederanno ai siti web al di fuori della piattaforma.

Qualunque sia la direzione che Instagram prenderà dopo questo ultimo test, la società pare voglia sperimentare alcuni cambiamenti significativi nel funzionamento della sua piattaforma. Non molto tempo fa sembrava che non avrebbe mai permesso alle persone di pubblicare contenuti dai propri computer, ma la situazione è cambiata la scorsa settimana quando ha avviato un test per permettere ad alcuni utenti di fare proprio questo. Più o meno nello stesso periodo è iniziato un test per vedere come le persone rispondono alla visualizzazione dei post suggeriti nel loro feed.

Facebook, Instagram e Whatsapp: nuovi modi per fare shopping

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Che Facebook, inteso come il gigante blu proprietario anche di Instagram, WhatsApp e Messenger, ormai da anni stesse lavorando per integrare l’esperienza di shopping all’interno dei propri spazi non è una novità.

A oggi infatti sono attivi 1.2 milioni di shop su queste piattaforme, che raccolgono circa 300 milioni di visitatori al mese.

Ciò che però è stato annunciato proprio in questi giorni mira a dare una vera e propria svolta al modo in cui gli utenti comprano online:

dall’uso avanzato dell’Intelligenza Artificiale, fino all’introduzione della possibilità di inserire gli Shop su Instagram e Marketplace, passando per soluzioni mirate a personalizzare il percorso di acquisto, scopriamo insieme cosa ci aspetta.

Arrivano gli Shop su WhatsApp e…su Marketplace!

Partiamo con il dire che, come riportato dallo stesso Facebook, il passaggio all’acquisto online che in molti hanno fatto durante la pandemia COVID-19 è tutt’altro che temporaneo: 1/3 degli acquirenti nel mondo dichiara di voler comunque trascorrere meno tempo all’interno dei negozi anche una volta che la pandemia sarà finita e 3/4 di loro dichiara di aver preso ispirazione per i propri acquisti su Facebook, Instagram, Whatsapp o Messenger.

Per quanto riguarda WhatsApp, a breve sarà possibile creare il proprio shop anche all’interno di questa piattaforma (il roll out è previsto in nazioni selezionate, qui la procedura), ma non finisce qui: infatti è già previsto per gli Stati Uniti il rilascio dello shop anche nel Marketplace, lo spazio dedicato agli acquisiti, dove fino a oggi i privati potevano vendere oggetti, macchine, auto e non solo. Si tratta di una novità davvero molto molto interessante, non solo perché il Marketplace raccoglie un miliardo di visitatori ogni mese, ma anche perché lì sarebbe possibile trovare utenti che stanno effettivamente cercando ciò che offriamo, magari con l’intento di acquistare.

Arrivano le Recensioni per gli shop su Instagram

Poiché gli utenti vogliono acquistare in sicurezza e in serenità, nei prossimi mesi è previsto anche il rilascio delle Recensioni e Valutazioni per gli Shop su Instagram, con tanto di video e immagini da parte della community. Creare e mantenere una buona reputazione per favorire gli acquisti sarà fondamentale, ancora di più all’interno della piattaforma.

L’introduzione di nuove tecnologie e strumenti per potenziare il Social Shopping

Facebook sta inoltre lavorando all’introduzione di nuove soluzioni per facilitare l’acquisto grazie alle Ads, come la possibilità di inviare i potenziali clienti nella sezione dello Shop in cui hanno più possibilità di acquistare, basandosi sul loro comportamento di acquisto (e quindi usare in modo ancora più efficace uno degli strumenti migliori per avere risultati concreti con le Facebook Ads, ovvero i Pubblici Personalizzati), ma non solo:

con le Inserzioni Collaborative diventa possibile per i brand che vendono prodotti tramite rivenditori e venditori pubblicare campagne di vendita dirette.

Viene ulteriormente potenziato l’utilizzo della Realtà Aumentata per rendere l’esperienza di scelta sempre più simile a quella di negozio ed è stato ampliato l’accesso alla funzionalità AR Try-on, qualcosa di davvero molto utile per settori come il beauty o l’home decor, che permette di “provare” il prodotto sul proprio viso o nell’ambiente di nostro interesse prima di acquistarlo.

Un’altra novità già annunciata in precedenza è quella relativa al Live Shopping, ovvero la possibilità di fare delle vere e proprie “televendite” in diretta sui social e vendere senza intermediari in tempo reale.

Una nuova esperienza di acquisto che apre un mare di possibilità alle piccole imprese…e non solo

Certamente la scelta da parte del gigante blu nell’aprirsi sempre più al Social Commerce offre l’opportunità di vendere in modo semplice online.

Specialmente per le piccole attività, spesso frenate dai costi o dall’impegno che richiede la creazione di un e-commerce proprietario, la possibilità di aprire uno Shop a costo zero sui social più blasonati e vendere senza intermediari è molto interessante (anche se, ricordiamo, non è ancora attiva in Italia): da notare inoltre che, lavorare negli spazi proprietari di Facebook permette di creare dei Pubblici Personalizzati raggiungibili con le campagne e che non risentono delle varie limitazioni imposte per esempio dall’introduzione di iOS 14.5.

Vale la pena sottolineare anche che “appoggiare” l’intero proprio business online solo su un sistema, come quello di Facebook, espone a grossi rischi:

ricordiamoci infatti che siamo sempre ospiti di uno spazio di terzi, spazio che si riserva di cambiare regole, strumenti, togliere e dare visibilità quando vuole. Insomma, guardiamo alle possibilità offerte dal gigante blu con attenzione, ma soprattutto, integrandoli all’interno di una strategia digitale che tenga conto anche di altri canali e strumenti per sostenere il proprio business, piccolo o grande che sia.

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CREDITS: Veronica Gentili https://www.veronicagentili.com/facebook-instagram-e-whatsapp-nuovi-modi-per-fare-shoppi[…]di+per+fare+shopping&utm_campaign=BLOG+Facebook+news+shop

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