Skip to main content
Category

TIPS & NEWS

Instagram, ecco i moderatori: aiuteranno i creator durante le Live

By TIPS & NEWS

Lo scorso dicembre Adam Mosseri, boss di Instagram, era stato molto chiaro nell’anticipare agli utenti del social network del gruppo Meta quelli che erano alcuni degli obiettivi che l’azienda si era prefissata per l’anno che stava per arrivare. Tra le novità principali, Mosseri annunciava via Twitter che il social avrebbe dato maggiore spazio ai video, anche per fronteggiare le app concorrenti, tra cui TikTok, che tra l’altro Instagram sta cercando di imitare in alcune sue funzioni. Ma tra i commenti nei Reels, la sintesi vocale del testo per i video e altre opzioni, per i creatori di contenuti si rende necessario un aiuto per controllare le loro dirette.

Instagram, ecco i moderatori

Instagram ha pensato pertanto di introdurre la figura del moderatore, il cui ruolo sarà fondamentale, visto che potrà gestire il flusso dei commenti, agendo repentinamente sui contenuti ritenuti inopportuni pubblicati dai presenti. Questi potrebbero per esempio inserire messaggi offensivi o di spam, oltre che disturbare la trasmissione Live in corso, e dunque poter contare su qualcuno che mitighi su questo tipo di interventi può risultare letteralmente una manna per i creator.

Per nominare un moderatore basterà aprire il menu sulla barra dei commenti e scegliere un utente specifico tra quelli suggeriti dall’app o ricercati attraverso l’apposito comando.

Per incentivare ulteriormente l’interattività col pubblico, la piattaforma ha pensato anche di integrare una serie di filtri per parole chiave per limitare l’eventuale intrusione di qualche utente molesto, che insieme all’opzione di poter designare dei moderatori, dovrebbe ridurre ulteriormente il rischio di disturbatori. Un rischio che potrebbe aumentare con la nuova funzione che la piattaforma ha iniziato a testare negli Stati Uniti, ovverosia gli abbonamenti ai profili di influencer e creatori di contenuti che vogliono monetizzare sulla loro produzione su Instagram, sulla falsariga di quanto già avviene su piattaforme come Patreon e OnlyFans.

Social media in Italia: utenti e tempo di utilizzo 2021

By TIPS & NEWS

Come ogni anno faccio il punto sull’utilizzo dei social media in Italia, rielaborando i dati di Audiweb powered by Nielsen. Nel corso del 2021 ogni mese hanno navigato in rete 44,3 milioni di italiani (dati riferiti agli utenti da 2 anni in su), pari al 74,5% della popolazione (+2,2% rispetto al 2020). Nel giorno medio, invece, lo hanno fatto 37,1 milioni di persone, pari al 62,3% della popolazione (+8,2%).
Lo strumento preferenziale di accesso rimane lo smartphone, usato da 39,1 milioni di persone ogni mese (+5,1%) e da 33,7 milioni nel giorno medio, con una crescita del 12,8%.

Prima di addentrarci nell’analisi dei social media, è importante sapere che, in questo caso, l’universo di riferimento è rappresentato dagli utenti della fascia 18-74 anni (sia per la fruizione da computer che da mobile). Al momento la navigazione da mobile da parte di minori di 18 anni non è rilevata, dunque è probabile una sottovalutazione dell’impatto dei servizi usati prevalentemente in mobilità da questo segmento della popolazione.
Questa volta non farò confronti con l’anno precedente perché non sarebbero coerenti dato che Audiweb ha effettuato un adeguamento del suo sistema di rilevazione in vista del nuovo scenario cookies. Voi se volete potete dare un’occhiata ai dati del 2020.

Gli utenti italiani dei social media

Considerando le medie mensili del 2021, il social più usato dagli italiani è stato YouTube, che ha collezionato un audience di 35,4 milioni di persone al mese. Col fiato sul collo Facebook, che ha fatto registrare una media di circa 35 milioni di utilizzatori. Sul podio permane anche Instagram con 28,4 milioni di utenti.

In quarta posizione arriva Pinterest con un pubblico di 20,7 milioni di aficionados, che supera LinkedIn fermo a 18,3 milioni di professionisti (in preoccupante calo durante gli ultimi mesi dell’anno). L’alto valore di Pinterest potrebbe essere dovuto al traffico che riceve da Google Immagini.
Twitter riesce a coinvolgere 11,5 milioni di persone, grazie soprattutto alla sua capacità di “stare sulla notizia” e sui trend del momento.
Il fenomeno degli scorsi anni, TikTok continua ad ampliare la sua audience e ad arrivare a 9,6 milioni di persone (dai documenti ufficiali sappiamo che l’utenze effettiva ad aprile del 2021 era di 12,5 milioni di italiani).
Un’altro social da guardare con interesse è Twitch che riesce a catalizzare l’attenzione di 4,7 milioni di spettatori. Tiene Reddit che raccoglie nei suoi forum 3 milioni di persone. I social che fanno più fatica sono Snapchat, che ha un’audience di circa 2 milioni di utenti, e Tumblr con 1,8 milioni di irriducibili.

In questa disamina non considero i servizi di messaggistica istantanea, ma c’è ne è uno, Telegram, che in questi anni ha assunto una forma ibrida di strumento privato e pubblico (i canali pubblici sono visibili, funzionando come account Twitter). Il servizio del russo Pavel Durov ha trovato terreno fertile nel nostro paese: gli italiani che lo hanno utilizzato nel 2021 sono stati ben 17 milioni.

Tempo di utilizzo dei social media in Italia

Per quanto tempo abbiamo utilizzato i social media nel 2021? Per capirlo ho a disposizione dei dati che considerano solo la fruizione di pagine web e app mobile, non specificamente dei video, per cui i dati di YouTube sono sicuramente sottostimati.

Anche se nel 2021 non è stato il luogo più frequentato, Facebook è stato quello nel quale gli italiani trascorrono più tempoin media ha toccato le 11 ore e 29 minuti al mese per persona.
A grande distanza, al secondo posto c’è Instagram, usato per 6 ore e 6 minuti, mentre al terzo TikTok con 5 ore e 38 minuti di utilizzo (quest’ultimo coinvolge le persone per 33 minuti in media nel giorno medio). A ruota segue YouTube con 5 ore e 18 minuti.

Twitch riesce a tenere alta l’attenzione per 2 ore al mese per persona, mentre nell’intorno dell’ora si posizionano Twitter (1h e 9′) e Snapchat (1h e 5′). In coda Reddit e Tumblr con 25 minuti, seguiti da Pinterest con 17 minuti e LinkedIn con 16 minuti, che hanno un grave problema di permanenza.





Arrivano i Reel anche su Facebook

By TIPS & NEWS

i Reel godranno di grande visibilità e potranno essere guardati in Watch, nel Feed tra i Reel suggeriti (per alcune nazionalità) e in cima al Feed in un’area dedicata. Sarà inoltre possibile condividerli nelle Stories;
A ora le funzionalità disponibili sono inferiori a quelle presenti su Instagram: è possibile aggiungere audio, effetti, velocità, timer e green screen;
Non solo i Creator potranno monetizzare tramite questo formato, ma disporranno di funzionalità aggiuntive come il Remix, i Reel di 60 secondi, bozze e Video Clipping;
Al momento sembra che sia disponibile SOLO per i profili personali, esclusivamente e da mobile. A breve speriamo venga integrato nelle pagine.

I Reel sono un formato davvero fondamentale da conoscere e saper utilizzare, con dinamiche e strumenti peculiari (no, non puoi trattarli come “normali” video!).

“Offerte di lavoro” su Facebook non sarà più disponibile.

By TIPS & NEWS

Cosa cambia

  • I gruppi Facebook esistenti del tipo “Offerte di lavoro” passeranno a “Generale”. Il tipo di gruppo “Offerte di lavoro” non sarà più disponibile.
  • La possibilità di pubblicare offerte gratuite tramite integrazione di partner con l’API Jobs on Facebook non sarà più disponibile.
  • Offerte di lavoro su Facebook non sarà più disponibile sull’app Facebook Lite o sul sito web Facebook per mobile (m.facebook.com/jobs) sia per i datori di lavoro sia per le persone in cerca di lavoro.
  • Lo strumento di ricerca delle offerte di lavoro su Facebook non sarà più disponibile.
  • Offerte di lavoro su Facebook non sarà più disponibile al di fuori degli Stati Uniti e del Canada.

Cosa non cambia

  • I datori di lavoro negli Stati Uniti e in Canada potranno continuare a usare gli strumenti di Offerte di lavoro su Facebook per creare annunci di lavoro dalla propria Pagina gratuitamente sull’app Facebook e sul sito web per computer di Facebook (www.facebook.com). Potranno anche scegliere di mettere in evidenza i propri post come inserzioni.
  • I datori di lavoro negli Stati Uniti e in Canada continueranno ad avere la possibilità di gestire le candidature e visualizzare i dettagli dei propri annunci (messi in evidenza o meno) dalle sezioni Posta e Gestisci le offerte di lavoro della Pagina.
  • Le persone in cerca di lavoro negli Stati Uniti e in Canada potranno continuare a candidarsi usando le funzioni del prodotto Offerte di lavoro su Facebook come la possibilità di cliccare su Candidati ora sul post con offerta di lavoro, arrivando così alla panoramica dei dettagli e poi al modulo della candidatura.

Meta porta gli avatar 3D su Instagram

By TIPS & NEWS

Meta ha iniziato ad aggiornare i suoi avatar 3D su Facebook Messenger, e a trasferirli anche su Instagram. Gli utenti di Stati Uniti, in Canada e in Messico, ma in futuro anche quelli del resto del mondo, possono da oggi ricrearsi in forma cartoonesca tridimensionale e mostrarsi quindi in una versione virtuale non solo al posto della tradizionale immagine del profilo, ma in generale in diverse aree delle piattaforme social dell’ex Facebook Inc.

Meta aggiorna i suoi avatar e li porta su Instagram

L’aggiornamento introduce una serie di elementi grafici utili a personalizzare il più possibile il proprio alter ego virtuale. Dai capelli in stile dread alle sedie a rotelle, da oggi su Facebook, nelle chat di Messenger e nelle storie di Instagram si potranno ricreare degli avatar molto più complessi. In questo senso l’azienda sta lavorando anche affinché, regolando alcune forme del viso, i “personaggi” possano risultare più autentici. Meta afferma in tal senso di volere aggiungere in futuro più elementi all’editor di avatar.

“Stiamo aggiornando gli avatar Meta con molte più espressioni, volti e tonalità della pelle, oltre a sedie a rotelle e apparecchi acustici”, ha dichiarato il CEO di Meta Mark Zuckerberg in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook. “Stiamo iniziando a sperimentare anche l’abbigliamento digitale. Puoi utilizzare il tuo avatar su Quest, Facebook, Instagram e Messenger. Un giorno avrete a disposizione avatar più espressivi e fotorealistici. Non vedo l’ora di condividere di più presto”.

Con il nuovo aggiornamento, gli utenti possono di fatto portare lo stesso avatar su tutte le piattaforme Meta, inclusa la realtà virtuale. Qualsiasi modifica apportata dagli utenti al proprio avatar su Facebook e Messenger apparirà automaticamente anche su Instagram e viceversa. Tuttavia agli utenti viene ancora concessa la possibilità di creare figure diverse per piattaforme diverse.

Per l’azienda di Zuckerberg anche gli avatar sono parti fondamentali di un metaverso “che vediamo come un mondo digitale interconnesso, che unisce VR e AR, oltre a piattaforme più familiari come il telefono e il computer”, ha affermato Aigerim Shorman di Meta. “Distribuire avatar sulle nostre piattaforme è un primo passo per renderlo realtà. Ci auguriamo che il tuo nuovo io virtuale ti permetta di essere rappresentato online nel modo che desideri”.

Instagram permetterà di personalizzare di più il profilo utente

By TIPS & NEWS

Instagram lavora a una nuova funzione che consentirà agli utenti di personalizzare il proprio profilo scegliendo cosa mostrare per prima.

Parliamo di Instagram :

Dopo aver operato una serie di modifiche a diverse sue funzioni chiave e integrato parecchie novità per rendere l’esperienza dei suoi utenti più friendly e completa, Instagram sembra ora decisa a intervenire anche su quegli aspetti apparentemente secondari della piattaforma. Da questo punto di vista sembra per esempio voler modificare alcune delle caratteristiche principali del Profilo. Secondo quanto scoperto dal noto reverse engineer Alessandro Paluzzi, infatti, il servizio di rete sociale statunitense di proprietà di Meta starebbe lavorando a un’opzione che consentirà di modificarlo e personalizzarlo a piacimento.

Instagram, modifiche libere al profilo

Secondo quanto emerso dal codice dell’app, sembrerebbe che l’intenzione del social sia quella di dotare lo spazio riservato al Profilo di una struttura più mobile. Fino ad oggi i contenuti del profilo di un utente sono visualizzabili in una griglia ordinata seguendo un ordine cronologico, cioè a dire a partire dal più recente fino ai più vecchi. Con la nuova funzione, invece, dovrebbe essere possibile modificare la sequenza, scegliendo liberamente quale immagine o video mettere più in primo piano, ovverosia tra i primi contenuti, e quali lasciare ordinati col vecchio metodo e dunque magari in posizioni “più basse” nella griglia.

Si vocifera anche che la funzione potrebbe permettere perfino di posizionare il materiale visivo in maniera tale da ricreare delle vere e proprie composizioni, una pratica che già molti utenti di Instagram fanno da tempo, ma con altri metodi. Instagram, comunque, non si ferma qui e procede spedita con altri aggiornamenti già annunciati per il 2022, come quello che il CEO Adam Mosseri ha svelato appena una settimana fa circa, ovverosia l’implementazione di una nuova funzione che consentirà di scegliere fra tre diverse modalità di visualizzazione del feed. La prima rimarrà quella attuale in cui i post vengono mostrati in relazione ai possibili interessi dell’utente in base alle sue interazioni con la piattaforma, la seconda opzione mostrerà invece i “preferiti” e la terza quanto pubblicato cronologicamente dagli account delle persone che si seguono.

Instagram, più video e privacy tra le novità del 2022

By TIPS & NEWS

Adam Mosseri, boss di Instagram, ha voluto anticipare agli utenti del social network del gruppo Meta quelli che sono alcuni degli obiettivi che l’azienda si è prefissata per l’anno che sta per arrivare, molti dei quali erano già stati preannunciati nei mesi scorsi e attualmente in fase di test. Tra le novità che interesseranno il pubblico, Mosseri annuncia via Twitter che il social darà maggiore spazio ai video, anche per fronteggiare le app concorrenti, tra cui TikTok, che tra l’altro Instagram sta cercando di imitare in alcune sue funzioni. In tal senso la piattaforma porterà la durata delle Stories da 15 a 60 secondi, e integrerà una serie di opzioni anch’esse ispirate proprio da TikTok. Tra questi i commenti nei Reels e la sintesi vocale del testo per i video.

Instagram, tra privacy e più spazio ai video

“Dovremo ripensare a cosa sia davvero la nostra piattaforma, perché il mondo cambia velocemente e noi dobbiamo cambiare insieme a lui”, ha dichiarato il capo di Instagram, che poi ha ribadito come nei prossimi mesi arriveranno anche maggiori opportunità di monetizzazione per i creatori di contenuti, oltre a una migliore gestione della privacy, soprattutto per i più giovani, in risposta ai problemi evidenziati nel corso del 2021 dallo scandalo generato dai cosiddetti Facebook Papers.

Internet ha aumentato drasticamente il numero di persone con cui si è connessi e la quantità di informazioni che si ricevono. Come collettività, bisogna cercare di capire come affrontare questi cambiamenti e come sia più giusto agire per ciascun individui. Alcuni ricercatori sostengono che sono necessarie più prove per comprendere l’impatto dei social media sulle persone. Ogni studio è soggetto a limiti e precisazioni, per cui non ne esiste uno che possa considerarsi decisivo. Tuttavia le azioni intraprese e quelle preannunciate dal noto social sembrano finalmente indirizzate verso la giusta direzione.

Instagram lancia funzione per replicare ai commenti nei Reels

By TIPS & NEWS

Instagram ha lanciato una nuova funzione chiamata “Reels Visual Replies” che consente agli utenti di rispondere ai commenti postati proprio nei Reels. Da oggi, quando gli utenti vorranno rispondere a un commento, vedranno una nuova opzione che consentirà loro di selezionare il pulsante Reels per creare una risposta video. Il filmato in questione di risposta apparirà quindi come una sorta di “adesivo” che si potrà perfino spostare, ingrandire o modificare di colore. Una bella novità per gli appassionati della piattaforma che secondo fonti interne riportate da CNBC, avrebbe raggiunto in questi giorni i due miliardi di utenti iscritti.

Instagram come TikTok

La nuova funzionalità di Instagram conferma la volontà della piattaforma di dare sempre più “peso” ai Reels integrando una caratteristica molto apprezzata ad esempio dagli iscritti di TikTok, che ha lanciato una funzione che consente agli utenti di rispondere ai commenti sui propri contenuti tramite video l’anno scorso. “Amiamo le community che i creatori hanno costruito su Instagram – ha dichiarato in tal senso l’azienda in un tweet che annunciava la nuova funzionalità – ecco perché siamo entusiasti di lanciare Reels Visual Replies, una nuova funzionalità per interagire con il tuo pubblico”.

Tornando alla opzione per replicare ai commenti nei Reels, Instagram non è comunque l’unica piattaforma social a “ispirarsi” ad alcune delle caratteristiche più apprezzate del social network cinese. Netflix, ad esempio, da qualche tempo sta testando Kids Clips, un feed in stile TikTok per bambini, mentre Spotify sta sperimentando Discover, che presenta proprio un feed verticale di video musicali che gli utenti possono scorrere e, facoltativamente, guardare o saltare. Per non tacere del fatto che lo stesso sistema alla base dei Reels, così come di altri servizi analoghi su Snap YouTube, traggono “ispirazione”, definiamola così, dal noto social network cinese.

Gli Italiani su Facebook e Instagram, numeri e trend

By TIPS & NEWS

Per impostare una buona strategia di Social Media Marketing è necessario prima di tutto partire dai dati; Facebook e Instagram rappresentano 2 tra gli ecosistemi social più abitati al mondo, ma di che numeri parliamo in Italia?

Quanti sono gli italiani attivi? Quali fasce di età in base al social? Ma è vero che Facebook è morto?
Ho raccolto qui sotto una serie di statistiche e trend che sono e saranno costantemente aggiornati per capire meglio quali sono i reali numeri di Facebook e Instagram in Italia, attingendo alle più recenti survey condotti da Hootsuite e WeAreSocial, Blogmeter e non solo.
Perché per rendere i social media vere risorse di business dobbiamo farci guidare dai dati e non dalle sensazioni.

Quanti italiani sono presenti su Facebook e Instagram?

Stando agli ultimi dati Audiweb diffusi da Vincos, ci sono ben 38 milioni di utenti attivi su Facebook e 29.6 milioni di utenti su Instagram, che restano, insieme a YouTube (oltre 35.5 milioni), tra i social media più utilizzati nel nostro paese.

Se è vero che Instagram come YouTube è in crescita al 90% mentre Facebook è in leggero calo (87%), è un dato di fatto anche che, nonostante i vari scandali che hanno colpito il social network blu negli ultimi anni, le dicerie e i vari “Facebook ormai è morto”, il gigante di Zuckerberg resta tra gli spazi online più abitati.

Quanti tra gli italiani attivi su Internet usano Facebook e Instagram?

italiani attivi facebook instagram we are social

Stando al Report Digital 2021 di We are Social e Hootsuite, gli utenti intervistati, nell’età 16 – 64 anni, l’80,4% affermano di utilizzare ogni mese Facebook e il 67% Instagram.
Da notare anche che ai primi due posti per utilizzo troviamo YouTube 85,3% e WhatsApp 85,2%, con percentuali di crescita pressoché stabili, mentre entra in classifica TikTok con un grado di utilizzo pari al 23,9%.

Quanto tempo spendono mediamente ogni giorno gli italiani sui Social Network? Quali sono i social preferiti in base all’età?

Il declino dell'utilizzo di Facebook nei giovani, fonte: Socialmediatoday

Il tempo speso dagli italiani sui social media è decisamente alto: in media di 1 ora e 52 minuti, secondo il già citato report di We Are Social e Hootsuite.
Da notare che per la Generazione Z (età 16-23) il servizio preferito risulta essere Instagram, mentre per Millennials (24-37) e Gen X (38-56) è WhatsApp lo strumento prescelto.

Facebook è il social network di eccellenza per i Baby Boomers (57-64) e che sia poco apprezzato dai giovanissimi è un dato di fatto: secondo dati interni all’azienda (in foto), mentre gli utenti over 25 hanno incrementato negli anni l’utilizzo della piattaforma, il dato relativo ai giovani e giovanissimi mostra un declino già a partire dal 2012.

Facebook è diventato “Boomerbook”?

Questo significa che Facebook non è e non sarà più usato dai più giovani e quindi dagli adulti di domani? È presto per dirlo.

Infatti, se da una parte le nuove generazioni si mostrano più interessate ai “nuovi social”, come Tik Tok e Snapchat, ricordiamoci che Instagram, social amato da giovani e giovanissimi, è stato acquisito da Facebook proprio nel 2012, passando da circa 50 milioni a oltre un miliardo di utenti e che l’ecosistema Facebook (che ora si chiama Meta) è globalmente in crescita da anni:

crescita famiglia facebook

E se da una parte lato Instagram si stanno attivando una serie di strategie per contrastare la crescita di Tik Tok – dall’introduzione dei Reels, all’unificazione dei feed video, passando per i sempre più ampi strumenti pensati per i Creator -, lato Facebook Zuckerberg è stato molto chiarola piattaforma si sta “ri-attrezzando” per far ritornare i giovani utenti, in particolare la fascia 18-29, anche se ciò potrebbe significare perdere utenti più “attempati”.

Ricordiamoci inoltre che Meta, la società che oggi governa Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, sembra sempre più interessata a creare un unico, gigante ecosistema in cui il mondo social perde i confini tra virtuale, offline e realtà aumentata; magari il nome del social specifico dal quale ci si connette non avrà più così senso (spiego meglio il Metaverso qui) e sarà possibile muoversi fluidamente in un sistema in cui ogni social rappresenta semplicemente un punto di accesso.

Vale quindi la pena investire nell’universo Facebook?

Stando ai dati – e non alle chiacchiere – Facebook, Instagram e Messenger restano tra gli spazi più utilizzati dagli italiani per informarsi, relazionarsi e raccontarsi, senza contare che Meta offre una delle piattaforme più efficaci e “democratiche” per raggiungere a pagamento le persone su Facebook, Instagram, Messenger e non solo.

Si prevede infatti che anche nel 2022 in Italia si continuerà a investire nei formati digitali e, secondo una ricerca di Kantar, il 78% degli utenti intervistati incrementerà gli investimenti adv all’interno delle Stories social, mentre il 68% nella pubblicità sui social media.

Questo non significa che l’investimento social debba essere solo nell’ecosistema Meta – anche Tik Tok, LinkedIn, Pinterest, YouTube e Twitter offrono formati e soluzioni assolutamente da valutare – ma che, con molte probabilità, le tue buyer persona sono lì, nei social di Mr. Zuckerberg.

Dobbiamo anche tener conto del fatto che, da una parte perché è incrementata la concorrenza, dall’altra perché è sempre più complicato raggiungere le persone giuste con il messaggio giusto tra restrizioni lato privacy, deprecazione progressiva dei cookie di terza parte e limiti imposti dagli aggiornamenti iOSriuscire a fare campagne mirate e soprattutto efficaci è sempre più complicato.

Marketer e aziende devono restare aggiornate e comprendere le nuove dinamiche pubblicitarie, ma anche le nuove dinamiche e formati social (sempre più spazio ai creator, ai video e ai contenuti effimeri), se hanno intenzione di renderli vere risorse di business.

E soprattutto, smetterla di fidarsi delle “sensazioni”, sentito dire e pareri di nipoti, amici e figli per fare le proprie scelte in termini di presenza e investimento, iniziando a farsi guidare dai dati.

LINKEDIN LANCIA “SERVICE MARKET PLACE” UN NUOVO MODO PER METTERE IN CONTATTO FREELANCE E POTENZIALI CLIENTI

By TIPS & NEWS

Linkedin, conosciuto da tutti come social “work oriented”, è sempre stato utilizzato per restare aggiornati sui propri settori di competenza e dai professionisti che volevano cercare o offrire lavoro. 

Complice la pandemia che ha accellerato e modificato le dinamiche lavorative “tradizionali” facendo aumentare notevolmente il numero dei freelance, ha lanciato un servizio appositamente pensato per intercettare i loro bisogni e le loro esigenze: il Service Market Place.

Che cos’è?

Il nuovo servizio consente alle aziende di trovare freelance appartenenti a diverse categorie professionali, attualmente 250 che raddoppieranno prossimamente, localizzati in qualunque parte del mondo, senza limitazioni geografiche.

Un “luogo” in cui i datori di lavoro avranno la possibilità di confrontare le tariffe, i servizi offerti dai professionisti, condividere recensioni sui loro servizi oltre che inviare proposte di collaborazione una volta scelto il profilo più in linea alle loro esigenze.

Molti competitor come UpWork e Fiverr, a cui Linkedin cerca di sottrarre utenti, già propongono queste funzioni, ma sembra che Linkedin voglia migliorare al massimo l’esperienza offrendo dei servizi aggiuntivi ai Freelance, come la possibilità di ricevere pagamenti attraverso un portafoglio digitale, in cui il professionista potrà ricevere i pagamenti da trasferire sul proprio conto o da spendere in servizi all’interno della piattaforma.

Attualmente, infatti, non sono ancora presenti funzioni specifiche che permettono di eseguire e riscuotere pagamenti o inviare un preventivo, ma sembrano tutte opzioni che verranno a breve incrementate.

Un aspetto davvero molto interessante che metterebbe al centro, ancora una volta, la figura dei Creator/Freelance come già fatto da molti altri social network. 

Come funziona?

Per iniziare ad utilizzare questa funzione è necessario attivare direttamente dal proprio profilo LinkedIn la pagina da freelance. Una volta completata, utilizzando Service Marketplace, la pagina del Freelance comparirà tra i risultati di ricerca, facendo trovare i professionisti più in linea alle esigenze del cliente.

Il profilo LinkedIn e la pagina su Service Marketplace del freelance restano sempre collegati, in modo tale che il potenziale cliente potrà scoprire nell’immediato se il professionista trovato ha collegamenti in comune, elemento che a volte influenza la scelta o meno del futuro collaboratore. 

Inoltre sarà sempre possibile leggere le recensioni e il rating di chi ha già usufruito dei servizi del Freelance o contattarlo direttamente tramite messaggio, anche senza necessità di inviare prima una richiesta di collegamento.

Ad oggi questa funzione sembra favorisca più il cliente che il freelance in quanto sia la possibilità di recensire e votare che di trovare il cliente in cerca di un freelance, non possono essere fatte dai professionisti ma solo dal lato “cliente”.

Attualmente Service Marketplace è completamente gratuito per i liberi professionisti ma è probabile che, in caso di successo, possa essere inserito un costo di abbonamento al servizio. 

Oltre a queste novità, Linkedin si prepara ad inserire nuovi filtri per la ricerca di vacancy e offerte di lavoro che prevedono la modalità da remoto o con formule ibride.

Conclusioni

La sfida di LinkedIn, come molti altri social network nell’ultimo periodo, è quella di rinnovarsi continuamente e di riuscire a intercettare i bisogni dei suoi iscritti, provando ad attirarne di nuovi e cercando di aumentare il tempo di permanenza e di utilizzo.

Sembra ormai una prassi ben consolidata nel mondo dei social network, quella di trovare strumenti in grado di attirare gli utenti attivi e fidelizzarli attraverso meccanismi di monetizzazione. Un modo per gratificare l’utente/creator e al contempo “sfruttarne” le potenzialità per costruire ambienti virtuali sempre più adatti alle loro esigenze.

Di certo le premesse sono positive in quanto da alcuni sondaggi è emerso che ben 2 milioni di iscritti hanno manifestato interesse proprio per Service Marketplace.

Ma riuscirà Linkedin a far decollare questo nuovo servizio? Le scommesse come sempre sono aperte!

Privacy Policy Settings