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Addio filtri per pelle perfetta! Il Regno Unito dice stop

By TIPS & NEWS

Filtri per pelle perfetta? Il Regno Unito dice stop all’uso dei filtri bellezza nelle storie Instagram di influencer e marchi beauty. Secondo la Advertising Standard Autority (ASD), ente britannico per il controllo delle pubblicità, alcuni dei filtri bellezza forniti da Instagram sarebbero complici di pubblicità ingannevoli, soprattutto nei casi in cui si promuovano dei cosmetici. Pensandoci bene, quanti di noi hanno ordinato almeno una volta miracolose black mask o prodotti simili, per eliminare “magicamente” i punti neri e poi ritrovarsi con della colla vinilica colorata sul volto, quasi sempre senza risultati?

Stando a quanto riportato dai maggiori quotidiani internazionali, la misura di interdire i filtri per pelle perfetta non riguarderà gli utenti privati, ma solamente gli influencer e le pagine social di marchi beauty, specializzati nella promozione di prodotti per il make-up e la cura della pelle in generale. I filtri in questione produrrebbero pubblicità ingannevole per i consumatori. In caso di violazioni di tali indicazioni, l’agenzia ha avvertito che i marchi coinvolti saranno sanzionati severamente.

L’iniziativa di bandire i filtri ingannevoli dal social network fotografico per eccellenza non è stata lanciata dall’autorità per la pubblicità, bensì è partita da un utente privato. La giovane make up artist e modella britannica Sasha Pallari, a fine 2020, ha lanciato l’hastagh #filterdrop, trasformatosi in breve tempo in una campagna di sensibilizzazione per aiutare gli utenti a distinguere contenuti veri da contenuti “falsi”. Stanca di alcune influencer che applicano abitualmente così tanti filtri sulla pelle, oltre al trucco, per cancellare pori e brufoli e sublimare una texture degna di Biancaneve, la Pallari ha alzato la voce per denunciare questi eccessi postando in prima persona scatti del suo volto senza nessuna modifica.

Dopo 6 mesi dalla denuncia della make up artist, anche l’Asa ha preso provvedimenti in merito. Le prime sanzioni hanno riguardato due storie di influencer per i marchi Skinny Tan Ltd e Tanologist. In entrambi i casi, l’abuso proveniva dall’uso del filtro Perfect Tan, che, oltre all’abbronzatura, fornisce un effetto aerografo. In uno dei post di denuncia, la Pallari ha ironicamente puntualizzato: “I CONTENUTI FILTRATI NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI PER IL VOSTRO PROFITTO. PS: SE NON SIETE ABBASTANZA SICURI DI VOI PER MOSTRARE LA VOSTRA PELLE NUDA ONLINE MENTRE GUADAGNATE DALLE VOSTRE PUBBLICITÀ, VA BENE ED È COMPLETAMENTE COMPRENSIBILE, VENDETE UNA BICICLETTA INVECE.”

Da tempo si parla di mostrare contenuti più veri su Instagram, ma sono ben pochi i casi in cui influencer di livello si mostrino ai loro follower in condizioni “normali”: senza filtri, luci in stile studio di “Pomeriggio 5” o trucchi vari. Parallelamente a questa “lotta per il vero”, i filtri disponibili nelle storie sono sempre più realistici grazie alla realtà aumentata (ne avevamo parlato in questo articolo). Tutto ciò, non fa altro che alimentare l’insicurezza di molti degli utenti che, vedendo questi contenuti privi di imperfezioni, li adottano come modelli da imitare. Attualmente, in Italia, non abbiamo una normativa in merito, chissà se anche noi faremo questo salto etico. Nel frattempo è auspicabile una maggiore consapevolezza, soprattutto nei giovanissimi, del fatto che non tutte le foto o i video con pelli perfette sono veritieri, tanto su Instagram quanto su altri social network. 

Instagram per gli under 13? Facebook ci sta lavorando

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Facebook sta lavorando ad una versione di Instagram per i minori di 13 anni, con maggiori controlli per i genitori e limitazioni aggiuntive.

Perché vietare i social network ai minori di 13 quando è possibile catturarli e tenerli incollati allo schermo di uno smartphone? Se lo sono chiesti in casa Facebook, evidentemente, nell’incontro in cui si è deciso che, complice anche la pandemia in corso e il maggior tempo trascorso in casa, di mettere in cantiere una versione di Instagram pensata proprio ai più piccoli, una sorta di YouTube Kids o Messenger for Kids, per restare in casa Facebook.

L’indiscrezione arriva a pochi giorni dall’arrivo di una nuova funzionalità su Instagram pensata per tutelare i minorenni ed impedire agli adulti non seguiti dai più giovani di inviare loro messaggi. Instagram per i bambini dovrebbe mantenere le funzionalità principali del social network fotografico di Facebook, dalla condivisione delle foto alle dirette e le storie, dando però ai genitori un maggiore controllo sulla privacy dei loro figli.

Il perché di questa decisione arriva dalle parole di Joe Osborne, portavoce di Facebook:

Sempre più bambini chiedono ai loro genitori se possono iscriversi alle app che li aiutano a restare in contatto coi loro amici. Adesso non ci sono molte opzioni per i genitori e per questo stiamo lavorando alla realizzazione di prodotti aggiuntivi, come abbiamo fatto con Messenger Kids – che sono più adatti ai bambini e che sono gestiti dai genitori.

Instagram per i bambini è stato annunciato internamente ieri, ma non è ancora stato lanciato né è chiaro se e quando sarà disponibile per i piccoli utenti. Gli aspetti da chiarire sono ancora molti, ma questo ulteriore passo di Facebook dimostra come l’azienda sia pronta a sfruttare dei potenziali buchi nel mercato per andare a posizionarsi meglio rispetto alla concorrenza, ignorando le conseguenze di queste mossa.
Se i bambini chiedono sempre più spesso ai genitori di poter avere un account su Instagram, assecondare quelle richieste potrebbe non essere la mossa più giusta da parte di Facebook, che contribuirà così a catturare una fascia d’età che, invece, non dovrebbe essere incoraggiata all’uso dei social network. Se YouTube Kids propone video e contenuti che i più piccoli possono guardare in modo passivo, Instagram per i bambini richiederà loro un ruolo attivo come la condivisione di immagini e contenuti personali. E dare ai genitori il controllo non significa che questi, nella realtà dei fatti, seguiranno con attenzione l’attività dei figli sul social network.

Instagram raddoppia i live con le Stanze in diretta

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Instagram lancia anche in Italia le Stanze in diretta per trasmettere in streaming con un massimo di 4 partecipanti. Ecco come avviarne una.

Le dirette sui social network non sono più la moda del momento, ma qualcosa che ormai viene dato per assodato. Tutte le principali piattaforme social permettono agli utenti di trasmettere in diretta e Instagram, già leader su questo fronte, ha deciso di raddoppiare le possibilità di fare le dirette. Oltre alle dirette classiche che conosciamo bene, oggi su Instagram arrivano le Stanze in diretta, una nuova funzionalità che consente di portare il numero totale delle persone collegate in diretta a 4, rispetto ai due partecipanti che possono trasmettere insieme con la modalità classica.

Durante questo lungo periodo di pandemia le dirette sono diventate ancora più importanti non soltanto per tutti gli utenti costretti a stare a casa, ma anche per quei lavoratori e quelle lavoratrici del mondo dello spettacolo che da mesi non riescono a lavorare. Collegarsi e trasmettere in diretta permette di restare in contatto coi propri fan, diffondere la creatività e, perchè no, collaborare con altri artisti.

Limitare a due persone la possibilità di collegarsi e trasmettere in diretta poteva costituire un freno per chi puntava a sfruttare Instagram per talk show, jam session tra musicisti o sessioni di Q&A. Ora, però, la soluzione è arrivata con le Stanze in diretta.

Come avviare le Stanze in diretta su Instagram

Se avete già aggiornato l’app ufficiale di Instagram per iOS e Android potete iniziare subito con le Stanze in diretta semplicemente scorrendo verso sinistra dalla schermata principale e selezionare l’opzione Video in diretta. Da lì basterà inserire un titolo e premere l’icona Stanze per aggiungere gli altri partecipanti.

Chi crea la Stanza in diretta su Instagram ne rimane l’organizzatore e in quanto tale ha la possibilità di aggiungere e rimuovere ospiti anche mentre la diretta è in corso.

Facebook è il social più usato in Italia, ma occhio a TikTok

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Nell’anno caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, Facebook è stato il social più utilizzato in Italia. Boom di TikTok che cresce del 333%.

Nel 2020, anno purtroppo caratterizzato dalla terribile pandemia da Covid-19, i social network hanno fatto registrare un forte incremento in percentuale a livello di frequentatori attivi. In Italia il podio per la piattaforma più utilizzata spetta a Facebook, usato da oltre 36,7 milioni di italiani. Al secondo posto si piazza invece YouTubecon 35,5 milioni di spettatori mensili, seguito al terzo posto da Instagram, che con 28 milioni e una crescita di circa il 9%, chiude la classifica nelle sue prime posizioni.

TikTok insidia Facebook

Ma la vera sorpresa è TikTok, che nonostante i problemi con il Garante per la Privacyle polemiche e le accuse di sfruttare i suoi utenti, ha fatto registrare un incremento del 333%. Una crescita impressionante, seconda solo a quella fatta registrare da Twitch, cresciuto del 75% con una media mensile di 4 milioni di spettatori.

Facebook non solo è il luogo più frequentato, ma è anche quello nel quale gli italiani trascorrono più tempo: a dicembre ha sfiorato le 12 ore al mese per persona. Appaiati YouTube e Instagram, il primo usato per 6 ore e 16 minuti e il secondo per poco meno di 6 ore”.

A dirlo è l’esperto di social media Vincenzo Cosenza, che ha realizzato il rapporto analizzando i dati forniti da Audiweb-Nielsened inerenti al 2020. Per l’esperto, l’app che a breve potrebbe impensierire tutti i rivali è però TikTok che, pur avendo ancora un utilizzo limitato principalmente ai giovanissimi, può comunque vantare un tempo di permanenza di circa 5 ore al mese a persona.

Secondo Cosenza, poi, anche Twitch potrebbe insidiare i competitor se dovesse riuscire ad allargare la sua base utenti, visto che a dicembre è stato usato in media per circa 2 ore a persona, ovverosia un’ora in più di utilizzo rispetto a Twitter (+4,4%) e Snapchat. Infine ci sono LinkedIn, che ha continuato a conquistare nuovo pubblico (19,5 milioni le persone che lo usano), e Pinterest, che è riuscita a crescere del 37% e ad arrivare a 19,1 milioni di persone.

Instagram, maggior controllo sul numero dei like

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Instagram sta sta testando un modo per dare agli utenti maggior controllo sul counter dei like.

Instagram ha intenzione di testare una soluzione per dare alle persone un maggiore controllo sul counter dei like. La società ha annunciato un “piccolo test globale” che presenterà agli utenti tre opzioni: scegliere di non vedere il conteggio sui post di nessuno, disattivarli per i propri post soltanto o mantenere l’esperienza originale, che mostra il numero dei “mi piace” sotto tutti i contenuti caricati sul sito. L’azienda ha anche detto di essere al lavoro su un’esperienza simile per Facebook, ma non ha fornito dettagli su come potrebbe essere.

Instagram aveva deciso di nascondere il counter per alcuni utenti in tutto il mondo attraverso un test. In quel caso, gli utenti non potevano scegliere se vedere o meno il conteggio dei Mi piace. All’epoca, il social network aveva detto agli utenti di volere che le persone “si concentrassero sulle foto e sui video condivisi, non sul numero di Mi piace ottenuti”. Gli influencer erano inizialmente preoccupati che questo potesse avere un effetto negativo sugli accordi con i brand, perché i loro risultati non sarebbero stati pubblici, ma il problema non si è verificato perché per loro è stato possibile visualizzare il counter dei like privatamente (potendo così condividere i risultati con i partner). Tuttavia, fornire un’esperienza personalizzata potrebbe essere la giusta direzione per la piattaforma, perché consentirebbe anche alle persone che vogliono tenere traccia dei like di farlo senza problemi.

Anche Facebook aveva inizialmente nascosto il conteggio dei like al pubblico attraverso un test, nel 2019. Non è chiaro se questa sperimentazione prova possa servire come banco di prova per Facebook, visto che sul social ideato da Zuckerberg le dinamiche non sono mai cambiate nonostante il test eseguito.

New Facebook Business Suite Features Include Scheduling Stories and Editing Scheduled Posts

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Last year we introduced Facebook Business Suite, a single place to help you manage your business across Facebook, Instagram and Messenger. By bringing together important tools like messaging, posting, insights and advertising capabilities, Business Suite makes it easier to manage your business’ online presence so you have time to focus on what matters most. It’s also helped businesses around the world expand their audience — 2 out of 3 surveyed users said Business Suite helped them connect with more customers.1

We’ve heard business owners are always looking for ways to streamline content creation by planning ahead, and these new features are designed to do just that. Here’s what’s new:

Post and Schedule Stories

You may already know that scheduling posts ahead of time using Business Suite is a helpful way to save time while staying connected to your community. Now you can create, publish and schedule Stories to Facebook and Instagram too, simply by selecting “Create Story” on Home, or by navigating to the “Posts & Stories” tab on the Business Suite app on iOS,Android or desktop.2 For more information on how to post and schedule Stories, visit our Help Center.

Edit Scheduled Posts

If you need to make changes to a scheduled post, head to the “Scheduled Posts” section of the “Posts & Stories” tab on mobile or desktop, select the post you want to edit, and choose “Edit Post.” After saving your changes, you can view a preview of the updated post — and all other planned content — in the “Calendar” section of “Posts & Stories.” Check out the Help Center for step-by-step instructions to create, edit, schedule and delete posts.

Coming Soon: Create and Manage Albums

In the coming weeks, you’ll be able to publish and manage all of your Facebook Photos and Albums from Business Suite by navigating to the “Posts & Stories” tab. Creating Albums is a useful and engaging way to showcase your business’ personality and share new products or services.

Coming Soon: Save Posts in Drafts

For those great ideas that strike on the fly, you’ll soon be able to create Facebook and Instagram posts to save as drafts. Here’s how: in the Business Suite mobile app or on desktop, create a post or story from the Home screen, or by heading to the “Post & Stories” tab. Once you’re finished, choose “Save as Draft” to come back to it at a later date.

We’re creating more tools to help you save time, connect with customers, and grow your business, so stay tuned for the latest updates. In the meantime, learn more about how to manage your online presence with Business Suite, and see how small businesses are finding success, like EKO Piekarnia Kiełtyka and Stars N Skyes Travel.

If you’re not using Business Suite yet, give it a try on desktop or on the mobile app on iOS or Android.

Commenti offensivi? Instagram e l’intelligenza artificiale

By TIPS & NEWS

Spesso, e soprattutto con i profili pubblici, molti utenti si sono trovati ad essere vittima di commenti inappropriati e offensivi da parte di estranei. Date le enormi dimensioni di Instagram, però, è molto difficile sfuggire a tutti i “cattivi attori” presenti sulla piattaforma. Nei mesi passati, avevamo assistito a nette prese di posizione da parte del social network per combattere campagne di odio tramite messaggi e commenti, con strumenti più affinati possibili per ostacolare questo tipo di situazioni. Dopo aver implementato nuove funzionalità a protezione delle interazioni tra minorenni e maggiorenni, tra gli strumenti utili a bloccare i commenti offensivi, pare che Instagram stia pensando di concedere a tutti gli utenti un filtro automatico – supportato dall’intelligenza artificiale.

Ad oggi, già Facebook permette di nascondere alcuni commenti che potrebbero risultare offensivi tramite la funzione Impostazione – Privacy – Commenti – Nascondi commenti offensivi; in aggiunta, tramite il Filtro Manuale, e per evitare di leggere negatività sotto post, su storie, in reel o dirette, è possibile impostare autonomamente un set possibile di parole specifiche che si ritengano fastidiose. Ma il social network Instagram sta pensando di strutturare un processo completamente automatizzato e potenziato grazie all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico (machine learning) in grado di ricercare commenti che in realtà celino contenuti offensivi.

Il rinomano leaker italiano Alessandro Paluzzi ha ipotizzato che questa nuova opzione possa chiamarsi “Nascondi più commenti”: sempre tramite le impostazioni, infatti, sarà possibile attivare un sistema che nasconda in automatico “commenti che contengano parole segnalate in maniera frequente” – con l’utilizzo di apprendimento automatico e per eliminare contenuti offensivi dal proprio feed Instagram. Pare, infatti, che apparentemente per errore, l’opzione sia stata attivata tra le impostazioni del menu privacy per poche ore su dispositivi Android, per poi essere disattivata a tutti gli utenti. La prova evidente, però, che gli sviluppatori del colosso Instagram stanno operando per rendere ancora migliore l’esperienza d’uso della piattaforma.

Non abbiamo previsione di come questa funzione possa risultare di sicuro successo e perfettamente funzionante, né di quando verrà eventualmente implementata. Di certo, l’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale per limitare i commenti offensivi potrebbe essere un grosso passo avanti per un social grande come Instagram. Il tutto nell’ottica delle recenti modifiche avvenute, come la versione di Instagram dedicata ai minori di 13 anni finalizzata ad aiutare i genitori nel pieno controllo dei dati dei propri figli.

Lo Shopping di Instagram per vendere all’estero

By TIPS & NEWS

Capita spesso, mentre esploriamo i contenuti di Instagram, che la nostra attenzione sia catturata da post con l’icona di una shopping bag, su cui facciamo “tap” quasi automaticamente. Questo meccanismo è messo in atto dalla feature Shopping di Instagram, con la quale i brand possono taggare i propri prodotti nei loro post, indirizzando da qui gli utenti alla pagina web dell’articolo proposto. La funzione Shopping è soltanto uno dei numerosi passi che Instagram ha compiuto, dalla sua nascita fino ad oggi, verso l’aggiornamento costante, affermandosi sempre più come un canale privilegiato di vendita.

Shopping di Instagram

Ed i segnali di innovazione in quest’ambito non sembrano rallentare: con la feature Checkout Shopping, per ora attiva in fase di prova oltreoceano, gli utenti potranno acquistare direttamente sulla piattaforma di Instagram molti degli articoli che vi hanno trovato, senza doverla abbandonare per recarsi sull’e-commerce. È dunque una rivoluzione, che realizza la connessione tra piattaforme social ed e-commerce, all’interno di quella che è senza dubbio la vetrina ideale per mostrare i propri prodotti ad un pubblico potenzialmente infinito di utenti.

Come attivare la feature Shopping di Instagram

Per poter usufruire della funzione Instagram Shopping, bisogna avere un account professionale collegato alla pagina Facebook: con il pixel di Facebook, sarà infatti possibile tracciare i risultati delle campagne ed ottimizzare maggiormente gli obiettivi strategici. Per far sì che i prodotti brandizzati, attraverso la feature Shopping, appaiano sui post di Instagram affiancati dalla shopping bag, bisogna inserirli e catalogarli in una sorta di “contenitore”: una vetrina Facebook o un catalogo su Business Manager. Ciò renderà possibile selezionare su Instagram il tag che riporterà nome e prezzo del prodotto, ed il collegamento allo shop online.

Nel caso di un’azienda che sceglie di vendere i propri prodotti all’estero usando Instagram, è importante conoscere e sfruttare alcune tips molto utili per affacciarsi su nuovi orizzonti commerciali.

1. Analizza il contesto e scegli quali prodotti vendere all’estero

L’analisi preliminare del contesto in cui un brand si muove, permette di intercettare eventuali gap e colmarli, soddisfacendo o anticipando i bisogni dei potenziali consumatori. Un’attività di benchmarking potrebbe essere utile per analizzare le esperienze dei competitor ed ottenere spunti per una buona strategia di marketing, apprendere dai loro errori e successi, scoprire i rischi e le opportunità di quel segmento di mercato.

Se si sceglie di vendere all’estero utilizzando anche Instagram, bisogna verificare che l’azienda figuri nell’elenco dei Paesi abilitati ad attivare la funzione Shopping offerta dalla piattaforma Instagram; occorre inoltre conoscere e rispettare le normative di Facebook relative all’elenco dei prodotti che è possibile o meno vendere tramite questi canali.

È fondamentale capire quali siano, tra quelli a disposizione, i prodotti più adatti alla vendita all’estero, in base alle loro specificità, oltre che ai costi di spedizione e agli aspetti logistici; fatte queste considerazioni, si sceglierà quali prodotti includere nel catalogo.

2. Crea un’esperienza di shopping sempre coerente

Aumenta il livello di engagement attraverso i vari brand touchpoint e muoviti tra multicanalità e creatività, fornendo un’esperienza di marca che tenga conto di una gestione integrata di tutti i punti di contatto tra brand ed utente, in un’ottica cross-mediale.

Se Instagram si sta evolvendo fino a diventare un’estensione dell’e-commerce di un brand, è importante che l’utente viva lo spostamento da un ambiente all’altro della Rete come una transizione naturale. Nel percorso ultrarapido che va dal click sull’articolo nel post di Instagram alla pagina web del prodotto, è opportuno garantire una continuità tra i canali in cui si opera, per un migliore customer journey.

3. Stai operando su un mezzo di conversazione, oltre che di comunicazione

Nel mantenere coerenza e continuità, un ruolo importantissimo è svolto anche dalla lingua che si usa per comunicare. Soprattutto se si intende espandere il proprio brand anche all’estero, è necessario che i contenuti offerti sui diversi canali siano facilmente comprensibili in tutti i paesi di destinazione. Se un post Shopping su Instagram è molto interessante ma non parla la lingua del pubblico cui è destinato, esaurirà la sua funzione nella sola dimensione visiva; allo stesso modo, se un utente approda su un e-commerce di cui però non riesce a decifrare i contenuti, diminuirà il suo tempo di permanenza sul sito.

Disporre di un sito con la stessa lingua del Paese in cui si sceglie di vendere i propri prodotti permette anche di migliorare il tasso di conversioni ed aumentare la percentuale di possibili acquirenti. Ad esempio, nelle pagine di checkout è bene impostare la stessa lingua utilizzata in fase di pagamento: pena, l’abbandono del carrello da parte di chi non si è trasformato in un cliente effettivo. Allo stesso modo, se si decide di offrire i propri prodotti all’estero, anche le modalità di pagamento meritano un occhio di riguardo: è importante che l’utente possa pagare con la valuta locale, trovandosi a proprio agio in tutte le fasi dell’acquisto.

Pertanto, più facilmente riuscirai a conversare con il tuo pubblico, più l’awareness del tuo brand si accrescerà ed anche le conversioni o il tasso di permanenza online potrebbero subire interessanti variazioni.

4. Dai forma alla tua presenza

Realizzare un piano editoriale che includa la creazione di stories, post, live, IGTV, reels, e mantere una Instagram grid ben curata è ormai fondamentale per migliorare ed accrescere la brand reputation. Occorre creare contenuti che tengano conto della lingua, della cultura e dei trend del mercato in cui si sceglie di collocarsi: ciò diventa particolarmente importante se si sceglie di vendere all’estero tramite lo Shopping di Instagram.

Fai attenzione a non trasformare la tua pagina Instagram in un asettico showroom dei tuoi prodotti: rendila “accogliente”, uno spazio 2.0 in cui sia piacevole passare il tempo, spostandosi da un post all’altro, fruendo ed interagendo con i vari contenuti nei loro diversi formati. Sfrutta la dinamicità di questo ambiente mostrando agli utenti il tuo brand in azione: colloca i tuoi prodotti in contesti autentici, usali come elementi delle storie e delle esperienze che racconti tramite i tuoi contenuti.

Se vuoi usare il tuo profilo Instagram per vendere prodotti sia nel tuo Paese che all’estero, dovrai riuscire a posizionare i tag shopping all’interno di una narrazione. Instagram è, per sua natura, una piattaforma visiva: qui, le persone ricercano storie, ispirazioni. Per riuscire a convertire il tap sulla shopping bag in un acquisto compiuto, dovrai essere un abile storyteller, capace di raccontare in modo convincente ed accattivante il tuo brand, incuriosendo anche l’Instagramer più distratto, fino a renderlo così coinvolto da portarlo a trasformarsi in cliente o affiliato. Conversa con i tuoi follower, co-crea insieme a loro una storia che parli del tuo brand, attraverso un tono di voce coinvolgente e credibile, che sia soltanto tuo e ti differenzi dalla concorrenza. La forza persuasiva delle immagini, purché reali ed effettivamente percepite come tali, sarà determinante sulle decisioni d’acquisto.

Metti al centro della tua strategia le persone a cui ti rivolgi, crea identificazione e fornisci loro un mezzo per concludere il racconto: un link al tuo e-commerce.

5. Il dato parla: ascoltalo ed interpretalo

Il momento dell’analisi restituisce i risultati che la nostra strategia è riuscita ad avere in termini di interazioni e conversioni. Nel caso delle vendite all’estero, la varietà di mercati restituirà varietà anche nei dati ottenuti. Comparandoli, sarà possibile determinare i Paesi in cui è più conveniente espandersi, in termini di costi e risultati effettivi. Pertanto, scelti i Paesi da includere definitivamente nella propria strategia, si potrà proseguire con nuove campagne mirate a perseguire i molteplici obiettivi del brand.

Perché usare Instagram Shopping?

O meglio, perché non farlo? Testare questa funzionalità per vendere i propri prodotti anche all’estero può essere assolutamente vantaggioso. Se hai già un e-commerce, utilizzando la feature Shopping di Instagram potrai accrescere i punti di contatto con i potenziali utenti e facilitare le loro esperienze di acquisto, ma anche scoprire più facilmente come il tuo brand venga percepito nei vari Paesi.

Instagram e la somiglianza con TikTok: nuova funzione per i Reels

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Instagram e la somiglianza con TikTok: nuova funzione per i Reels. Negli ultimi tempi, come vi avevamo raccontato in altri articoli (La contaminazione digitale delle sottoculture giovanili: estetiche e valori da Instagram e TikTok) e come tutti gli utenti avranno notato, Instagram somiglia sempre di più a TikTok. Complici le nuove funzioni come “Reels” o “Live Rooms”, anche sul social fotografico per eccellenza sono arrivati i video e le dirette in cui si balla o si affrontano i challenge, contenuti tipici di TikTok. Stando a quanto annunciato dal social, è in arrivo una nuova funzione per la piattaforma dei Reels dal nome “Remix”.

Con questo nuovo upgrade, come già è possibile fare su TikTok, gli utenti potranno duettare con un video esistente, pubblicato da un altro profilo, mostrando la propria reazione o riproponendo una propria rielaborazione affiancata al video originale. Questa funzione, ampiamente utilizzata sul social network cinese, ha avuto successo soprattutto nel campo di challenge, grazie alla possibilità di confrontare video originale e video rielaborato nello stesso momento. La funzionalità è già disponibile per i profili italiani, previo aggiornamento all’ultima versione disponibile su PlayStore e Apple Store dell’app Reels.

L’introduzione di Remix renderà possibile il “duetto” con i video, ma attenzione: sarà possibile usufruire di Remix solo con i video reels caricati dopo l’aggiornamento. Per i reels caricati prima dell’aggiornamento, ahinoi, rimarranno in vigore le vecchie funzioni offerte da Instagram.

Come utilizzare l’opzione remix?

Per avviare questa nuova funzione basta seguire dei semplici passaggi dopo aver aggiornato correttamente l’app. Una volta entrati su Instagram, scegliete un video Reels e riproducetelo, a questo punto cliccate sul menu con icona a tre puntini, da qui cliccate su “crea un Remix”; subito dopo dovrebbe apparire la schermata per registrate il video Remix con comparazione del video scelto e quello da realizzare. 

Instagram: come usare Remix, la nuova funzione per Reels

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Instagram introduce Remix in Reels: si tratta di una funzionalità simile ai Duetti di TikTok, ecco come funziona:

Instagram ha annunciato nelle scorse ore il lancio di una nuova funzionalità per la piattaforma Reels. Si chiama Remix e consente agli utenti di creare video reaction in perfetto stile TikTok, ovvero quelle clip realizzate in risposta ai filmati realizzati da altri utenti. Su TikTok, il social cinese che è molto popolare soprattutto tra gli adolescenti, la funzione si chiama Duetti ed è stata lanciata ormai tempo fa. Insomma, ancora una volta, Instagram, così come altri social network, attinge a piene mani dalle funzionalità più in voga tra quelle della concorrenza.

Remix: tutte le opzioni della nuova funzione

La funzionalità Remix sarà presente in maniera predefinita sui nuovi Reels caricati, mentre su quelli già esistenti non è disponibile. In questo caso, comunque, è possibile attivare la funzione in maniera manuale. Dopo aver avviato la registrazione tramite gli strumenti disponibili nella parte sinistra dell’interfaccia, gli utenti possono, tra le altre cose, aggiungere un audio, inserire effetti, sistemare alcuni aspetti del filmato, regolare la velocità di riproduzione o anche aggiungere un timer.

Come creare video di risposta su Instagram Reels

Per creare un Remix bisogna innanzitutto assicurarsi che l’app Reels sia aggiornata all’ultima release disponibile. In caso negativo, occorre appunto effettuare l’update, dopodiché la si può avviare come di consueto. A questo punto, occorre avviare la riproduzione di un video, dopodiché cliccare sull’icona del menu con i tre puntini e selezionare Crea un Remix. Ora si può avviare la registrazione di un video di risposta. La funzionalità è già disponibile anche per tutti gli utenti italiani che abbiano aggiornato l’app per dispositivi Android e iOS.

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